Ed. Libertaria e tre

Pubblicato su Roba di musica il Maggio 8, 2008 da eliasmengwee

Ho scritto questa canzone qualche mese fa. non era pensata per finire nel demo e non ci finirà per questione di equilibri e tempi… è ancora grezza. pazienza, la useremo come singolo a sorpresa su quella cacca di my space!!!
fino ad ora l’ho cantata in pubblico tre volte, l’ultima il primo maggio con tre bambini curiosi davanti a me tutto il tempo (e quando dico davanti vuol dire che stavano in piedi a 30 centimetri dalla mia faccia) e nonostante duri più di 5 min. ha sempre “smosso consensi positivi e discussioni” - cosa chiedere di più ad una canzone? beh… che ai bambini piaccia e la ascoltino tutta… così è stato!


Alfabeto
(dei villani)

A - come andare, vedere e provare
questa vita che si avvita come una salita
presto o tardi va finita e mai nessuno
te la renderà

B bacco nel mondo, sicuro e profondo
ubriacheremo il cielo, balleremo a tutto spiano,
rideremo fin che possiamo, e poi dopo ci lagneremo…
della nostra stupidità

C cavoli amari, avanzi sociali
cazzo in culo non fa figli ma fa male se lo pigli,
questo è il credo buono che ti porterà lontano,
nella nuova civiltà

rit:
scrivo nuovi sensi alle parole abbandonate in verità
…imparo l’alfabeto delle cose, la nuova libertà/civiltà…
la la la la la la la

D dio ci divide, e lui non si esprime
in mezzo a tante religioni che incrociano i guantoni,
la speranza è la ragione, l’umana convinzione,
che finisca la paura dell’aldilà

E eterno assai breve, un attore lo sa bene
la felicità non dura ma solo per paura,
mentre la tristezza se la prende senza fretta,
tanto sa che prima o poi arriverà

F favole arcane, notti sovrane
sotto il letto si nasconde un sovversivo altero,
che non crede al vero, non è mai sincero,
alla tua porta busserà

rit:
scrivo nuovi sensi alle parole abbandonate in verità
…imparo l’alfabeto delle cose, la nuova libertà/civiltà…
la la la la la la la

G giustizia battuta, inculata e fottuta,
se fa il suo mestiere la si spoglia del dovere,
la si infanga con sapienza, trasferiamo l’innocenza
verso terre che nessuno esplorerà

H come hai visto quanto male che ti sei fatto
a cantare parole serie canta l’amore l’amore l’amore
non c’è bisogno di disperazione,
l’amore l’amore per pietà!

I è l’indignazione di chi ancora agisce per bene
per chi non tace dell’inganno e non si piega al signoraggio,
e con voce forte e decisa denuncia crimini e lancia la sfida
all’illegalità

rit:
scrivo nuovi sensi alle parole abbandonate in verità
…imparo l’alfabeto delle cose, la nuova libertà/civiltà…
la la la la la la la

L libero arbitrio, osteggiato e tradito
dai tiranni come la peste, dal potere come le vespe.
Una scusa per ogni stagione per vessare l’evoluzione,
la civiltà

M mamme d’italia, vera classe operaia
croce e delizia di questo paese, siete la schiena su cui tramontare,
la vostra pensione all’umanità, ai vostri figli solo pietà…
spegnete la tele, per carità!

N No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No! No!

rit:
scrivo nuovi sensi alle parole abbandonate in verità
…imparo l’alfabeto delle cose, la nuova libertà/civiltà…
la la la la la la la

O sono gli ostaggi, del sistema gli ingranaggi
tutti perdenti tutti ignoranti, senza la voce per farsi sentire,
senza diritti del vivere bene, schiavi moderni
senza qualità

P sta per potere, corrotto e corruttore
indaffarato a baciare la mafia, a farsi i soldi in barba alla patria,
senza decidere un cazzo di niente, gira e rigira tutto si arrende,
al varietà

Q quadro speciale, di bellezza inusuale
che splende senza fatica lungo le strade della tua vita
e d’incanto il tuo canto come un lampo
a segno arriverà…

rit:
scrivo nuovi sensi alle parole abbandonate in verità
…imparo l’alfabeto delle cose, la nuova libertà/civiltà…
la la la la la la la

R sono i ragazzi messi nel ghetto dei lestofanti
gli hanno dato il superfluo da bere, un futuro sciancato a dovere,
non sanno mai dove andare a parare e quando lo sanno si fanno castrare,
dalla mediocrità

S come segreto, saputo e mai svelato
spesso il mondo è governato, da un credo contorto e malato,
da menti troppo speciali da risultare quasi banali.
Questo si sa…

T il tempo restato, al mondo ormai spossato
per fermare la rovina, la discesa dalla china,
e dire all’uomo: ti sei sbagliato, farabutto esagerato.
La partita è finita qua!

rit:
scrivo nuovi sensi alle parole abbandonate in verità
…imparo l’alfabeto delle cose, la nuova libertà/civiltà…
la la la la la la la

U ultimo posto dell’italia ad ogni costo
non c’è traccia di un grande passato, solo un presente assai depravato
dove ha ragione l’ira molesta delle mandrie senza testa.
L’inciviltà.

V come vendetta presa fredda e senza fretta
per chi non crede a istanze divine, al giudizio universale,
e vuol fare la rivoluzione senza morti e molto pudore,
l’integrità

Z il segno di zorro, per gli eroi di tutto il mondo
lasciate stare mantelli e bandiere son poveri stracci di un misero avere.
armatevi solo di dignità, è tutto quello che ci resterà
… eh!

rit:
scrivo nuovi sensi alle parole abbandonate in verità
…imparo l’alfabeto delle cose, la nuova libertà/civiltà…
la la la la la la la

Ed. Libertaria e due

Pubblicato su Roba di musica, Taccuino il Maggio 6, 2008 da eliasmengwee

Canto dei malfattori

Ai gridi ed ai lamenti
Di noi plebe tradita
La lega dei potenti
Si scosse impaurita

E prenci e magistrati
Gridaron coi signori
Che siam degli arrabbiati
Dei rudi malfattori.

Folli non siam né tristi
Né bruti né birbanti
Ma siam degli anarchisti
Pel bene militanti

Al giusto al ver mirando
Strugger cerchiam gli errori
Perciò ci han messo al bando
Col dirci malfattori.

Deh t’affretta a sorgere
O sol dell’avvenir
Vivere vogliam liberi
Non vogliam più servir.

Natura comun madre
A niun nega I suoi frutti
E caste ingorde e ladre
Ruban quel ch’è di tutti

Che in comun si viva
Si goda e si lavori
Tal è l’aspettativa
Che abbiam noi malfattori.

Deh t’affretta a sorgere
O sol dell’avvenir
Vivere vogliam liberi
Non vogliam più servir.

Chi sparge l’impostura
Avvolto in nera veste
Chi nega la natura
Sfuggiam come la peste

Sprezziam gli dei del cielo
E I falsi loro cultori
Del ver squarciamo il velo
Perciò siam malfattori.

Amor ritiene uniti
Gli affetti naturali
E non domanda riti
Né lacci coniugali

Noi dai profan mercati
Distor vogliam gli amori
E sindaci e curati
Ci chiaman malfattori

Deh t’affretta a sorgere
O sol dell’avvenir
Vivere vogliam liberi
Non vogliam più servir.

Divise hanno con frodi
Città popoli e terre
Da ciò gli ingiusti odi
Che generan le guerre

Noi che seguendo il vero
Gridiamo a tutti i cori
Che patria è il mondo intero
Ci chiaman malfattori

La chiesa e lo stato
L’ingorda borghesia
Contendono al creato
Di libertà la via

Ma presto i dì verranno
Che papa re e signori
Coi birri loro cadranno
Per man dei malfattori.

Allor vedremo sorgere
Il sol dell’avvenir
In pace potrem vivere
In libertà gioir.

Allor vedremo sorgere
Il sol dell’avvenir
In pace potrem vivere
In libertà gioir.

Ed. Libertaria

Pubblicato su Roba di musica, Taccuino il Maggio 1, 2008 da eliasmengwee

Nostra patria il mondo intero
nostra fede la libertà
ed un pensiero, ed un pensiero
ribelle in cuor ci sta

Topa Magoga

Pubblicato su Taccuino il Aprile 28, 2008 da eliasmengwee


Non bisogna mai fossilizzarsi troppo nelle scelte…
prendete me e Bo, dovevamo andare a Trento a vedere il campionato del mondo di arrampicata e invece ci siamo catapultati in laguna a vogare e pescare seppie.
insomma: dalle crode al paluo!!
il fatto di essere dei montanari nell’animo nati ai margini della laguna, a volte ha i suoi pregi…
e comunque (chi non lo ha mai provato NON può capirlo) andare per venezia in barca (una topa tradizionale) e vogare per canali e secche, è una sensazione impagabile.
sia detto per inciso: i pescatori sboroni hanno tirato su solo un seppiolone in tutta la giornata (mentre intorno a noi pescavano come pazzi) ma hanno dato grande prova marinara vogando alacremente e con stile.
eccovi l’equipaggio della Magoga nell’unica foto dove sono riuscito a prenderli tutti:

partendo dal fondo due personaggi che già sono apparsi in questo blog sotto forma di quadro blasfemo, trattasi di:
- Capitano Stefano: professione professore (si avete capito bene), musicista e …molte altre cose.
- Bo: professione… nessuna professione ma solo …molte altre cose!!
- Davide: professione artigiano (se non ho capito male), futuro abitante delle canarie e …molte altre cose.
- Veronica: musicista e …molte altre cose.
- G: Immortalatore di momenti …e molte altre cose (potete ammirare i miei piedi nella prima foto).
al calar del sole, mentre rientravamo a Venezia l’unico mormorio che si sentiva a bordo era una stanca soddifazione per una giornata di sano benessere!!


Direzioni…

Pubblicato su Taccuino il Aprile 26, 2008 da eliasmengwee


Ho trovato la foto di questo geniale graffito sul myspace dei Coldturkey

non so perchè, ma questa scritta mi ha fatto venire in mente Sarajevo quando durante l’assedio qualche patriota aveva scritto sul muro della posta:
QUESTA è BOSNIA!!
ma poi sotto qualcuno aveva aggiunto, con ironia meravigliosa:
CRETINO, QUESTA è POSTA

Paride Allegri

Pubblicato su Soffitta, Taccuino il Aprile 22, 2008 da eliasmengwee

Ho conosciuto Paride Allegri molti anni fa a Ca’ Morosini, è nato nel 1920 (fate voi il conto dell’attuale età) ed è l’uomo più moderno che abbia mai incontrato - come la sua casa che lui stesso ha sistemato, circondata dalle 3000 piante che lui stesso ha piazzato con cura - tra le colline sopra Reggio…
davvero non saprei da che parte cominciare a raccontare quest’uomo. vi basti pensare che è stato partigiano mitico, e il primo in italia a ribellarsi contro un sistema guerrafondaio e a fare tutto quello che gli ecologisti e agricoltori biologici fanno oggi regolarmente…
C’è un libro/intervista che racconta molto bene la sua storia, dal titolo: Il viaggio di un resistente, per un mondo fraterno senza armi e rispettoso del creato” - Stati di luogo Diabasis.
non so se si trova in giro… ma se lo trovate leggetevelo, perchè farete la conoscenza di un uomo eccezionale

in questo video che ho pescato nel blog di Beppe grillo Paride è bello vecchiotto e acciaccato… ma sempre fortissimo!!!
in un primo momento mi ha lasciato interdetto e, ammetto, infastidito (forse più dai rumori casalinghi che ha attorno) poi però mi sono ricordato i suoi racconti e di come per ore lo ascoltavamo muti come sassi…

ancora Buon Viaggio Paride…
a te, e a noi

Una Via dopo l’altra

Pubblicato su Soffitta il Aprile 21, 2008 da eliasmengwee

ALEX: Ci vuole un cambiamento radicale, mio caro Maksim.
Una società nuova non è possibile senza che gli stronzi cambino dentro. E questo avverrà di sicuro, prima o poi. Tutti un giorno diventeranno buoni e saggi! E lo sai perchè? Perchè sennò moriranno! Verrà il tempo che il mondo si rovescerà su se stesso e ognuno di colpo dipenderà dall’altro! Così, chi non sarà disposto alla solidarietà, lo lasceranno affogare. Buoni per convenienza!
Poi, pian pianino, com’è nella sua natura, l’uomo si abituerà a essere buono. L’ipocrisia salverà il mondo? Mah!

da Fanculopensiero di Maksim Cristan

1784

Pubblicato su Roba di musica il Aprile 18, 2008 da eliasmengwee

Lei non ha più bisogno di credere
e accarezza le gambe ai suoi demoni
e come neve scioglie e confonde il silenzio
di un inverno che non può nascondersi

poi diventa luce che
non tradisce nessuno
come il fuoco che si sa fermare
è un coltello che non vuole fare male

e nei suoi occhi i miei sogni esplodono
nei suoi occhi i miei sogni esplodono
nei suoi occhi i miei sogni esplodono

purifica i miei slanci e travolgimi
paralizza le gambe ai miei angeli
avvicina le labbra

poi diventi luce e illumini
e non esiste nessuno
che non possa vederti volare
e sorridere sfiorando le parole

e nei tuoi occhi i miei sogni esplodono
nei tuoi occhi i miei sogni esplodono
nei tuoi occhi i miei sogni esplodono

luce delle ispirazioni
luce dei deserti
che riconosce e vedi gli alberi danzare
sai ferire le parole
trarle in salvo fino a diventare gesti
luce inestinguibile
luce di liberazione
scendi in strada qualunque strada
regala i tuoi occhi al mare
un bambino, i tramonti infiniti
ai poeti ai pazzi ai naviganti
perché di loro è il mondo
e non di chi li sta uccidendo
e fai che tutto sia difficile da imparare
che ci voglia attenzione sudore
impossibile da dominare…
impossibile da dominare…

Luciana Manco e Paolo Benvegnù

Una faccia una razza..

Pubblicato su Taccuino il Aprile 15, 2008 da eliasmengwee

che foto meravigliosa!!!
non vi da l’idea di un uomo dannatamente intelligente ed equilibrato?
peccato sia  dotato di un terzo di un comune cervello umano. si, perchè non ne aveva uno intero da sano, l’ictus gli ha sminchiato la metà della metà, e adesso gliene resta davvero poco…

ps: cambia il disegno iniziale, un pirata triste e meditabondo, mi pare saggio e a tema

Semenza chimica: no al naturale!!!

Pubblicato su Taccuino il Aprile 14, 2008 da eliasmengwee

scuola del padovano, diretta da suore che pure insegnano…
vado per un laboratorio sulle “arti” in una terza elementare.
è il secondo appuntamento, i nani mi conoscono e mi aspettano.
scherziamo un po’ e poi butto li - tra un come va e un come state - se sono andati a votare…
grida da stadio: “viva berlusconi!!! viva la lega e bossi!!! siiii viva berlusconi e il milan”
la suora nicchia sorniona e tutto finisce li.
con i miei pensieri occupati a forza nell’introdurre fantasia e scrittura creativa nella capa dei marmocchi (con buoni risultati tra l’altro) arriviamo alla fine delle due ore.
i nanetti mentre si vestono per scappare a casa, arrivano in massa e mi cheidono insistentemente: “ma tu ha votato berlusconi e la lega vero?”
rispondo secco: “certo che no!!”
stupore nei volti! confusione cerebrale! grida concitate!:
“sei un comunistaaaaaaa!!!!!!” (la suora finge -male- disinteresse)
io penso un attimo: se dico la verità, ovvero che sono anarchico i nani non capiscono na mazza, della suora frega un cazzo, ma non posso manco mentire, allora dico: “non ci sono solo i comunisti, c’è anche il centro sinistra…”
altre grida e parole ma a questa risposta sembrano rilassarsi pur restando stupiti e guardandomi come un alieno.

so come andrà la settimana prossima quando tornerò da loro, mi diranno in coro:
“hai perso!!”
allora io sarò triste e proverò pena, non per la sconfitta, ma per loro
che dovranno crescere… qui.