Geroglifici -1-

Siamo circondati da “grandi opere”.
Spazi riempiti di nulla, molto spesso con il nostro consenso.
Questo libro è fatto di minuscoli teoremi che aspettano di essere provati, smentiti,
vissuti – da voi.
Mobilio per una casa abitata da oggetti significanti.

……..

Tutti i personaggi di questo libro appaiono per gentile concessione
della Natura-Umana (del passato, del presente e del futuro)
e non hanno percepito alcun compenso.
Gli Autori ringraziano

……..

“Dentro un raggio di sole
che entra dalle finestre, talvolta
vediamo la vita nell’aria.
E la chiamiamo polvere.”

Stefano Benni

…….

“Voglio essere ricordato
Nella prossima era
Come un glaciale geroglifico
Come un bassorilievo
Come un graffito inesplicabile
Perché del tutto inutile”

Ivano Fossati

……….

GEROGLIFICI
fiabe silenti

appendice:

L’ode alla Scarpa da Ginnastica
Le mie impronte leggere
lasciano la terra al suo posto
senza spezzare l’erba.

La Goccia di Pioggia
Sai, non credo ci sia molto da dire:
ti lasci andare e in pochi momenti arrivi.

La Biro
Con un po di fortuna
mi consumo di meraviglia.

Le Lucciole
Prima dei fuochi degli uomini,
eravamo noi a insegnare alla notte
a non aver paura del buio.

Il Diario
So solo quello che mi dicono.

Il Cuore
Sto in coda
(e non la smettono di passarmi davanti)

La Porta
Io che nascondo infinite sorprese
non ho quasi mai i colori della festa.

Il Silenzio
Mi è permesso non dire?
Tanto io, mi so far capire.

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4 Risposte to “Geroglifici -1-”

  1. Questione di metodo

    Insomma, avete presente l’impasse de “La società dello spettacolo” di Guy Debord, il situazionista francese che in tale libro rovescia tutti i punti di vista attuali? O anche la moltitudine di stolti che guarda sempre e solo il dito che la indica, e mai invece appunto l’indicata luna? O, idem, la teo/tecnocratica società occidentale, verticistica e a modello/pensiero unico? O il catodismo esistenziale di veline&reality, mendicanti apparenza in sostituzione dell’identità: che è relazione, e quindi oggi non può che cercarsi nella piazza del piccolo o grande schermo (rete) che sia? E ancora Marshall McLuhan, il suo famoso e a tutt’oggi ancora incompreso e quindi inutilizzato ma strarivoluzionario “il mezzo è il messaggio”? O la moltitudine di Cristi e Buddha e quant’altro, infine tutti autosacrificati appositamente (malgrado le varie sette e chiese sotto cui son stati poi seppelliti da altri stolti dito-attenti e quindi luna-disattenti)? O ancora l’albero che cade nella foresta, ma senza nessuno che lo veda? O il koan zen del “suono d’una mano sola”? O l’immenso poeta suicida Paul Celan, che scriveva nella “lingua della morte” cioè il tedesco dei nazisti che gli avevan sterminato la famiglia, smontando così quell’arma di distruzione di massa e ricomponendola cercando di ridarle un senso per la vita (esattamente come un tempo si fondevan le campane per fabbricar cannoni, lui invece fondeva cannoni per fabbricar campane)? Ecco, quindi, come se ne vien fuori: la risposta viene, tipo, anche da Del Piero che alla sua ‘veneranda’ età (avanzata, per un calciatore) e con tutti contro perché si ritiri, semplicemente piazza una punizione da antologia e spiazza tutti nel silenzio del puro gesto – invece di sprecar energie nel contrastare chi lo osteggia, lui che fa: gioca, e basta. Voglio dire, che se ne esce non indicando proprio più niente di niente (ovvero non incrementando più i mezzi del caos e quindi del male), ma solo e direttamente continuando semplicemente a guardar noi per primi e senza far altro la luna, in presenza di coloro con cui s’intende condivider tale ritorno d’attenzione all’inesprimibile grazia dell’essenzialità della vita. Unica via all’umano.
    CiaU

  2. (Volevom anche dirti che ho saputo solo ora che suonavate a Mira: ti podevi anca dirmeo cassioetta! E cmq metà delle mie elucubrationes passate è quasi identica a queste tue… Più che il nuovo, cerchiamo d’esser noi sempre nuovi! CiaU)

  3. eh… U. era scritto sul blog e su merdspace… prima o poi troverò la forza per fare una lista di indirizzi mail

    per il resto… che dire? concordo, soprattutto su Del Piero; che è talmente vicino alla santità (parla agli uccelli, voglio dire) che potrebbe anche segnare dalla panchina.

  4. Io parlo con mio uccello, profumo di ciclamino muflonato, sarò presto santo!?!
    (Basta 1 sms: ti sa no go altro internet casa e vardo a mail na volta al mese!)
    CiaU

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