Mietitrebbia 37

IL PENSIERO DI DIO

– Le nebbie altro non sono che una fuga del pensiero di Dio -, mi disse poeticamente il vecchio Alessandro mentre camminava invisibile davanti a me.
– È quindi facile capire quanta chiarezza abbia in testa il Signore!…-, aggiunse poi.

LA CASA DI EMERY

All’altezza di Emery, lungo la strada che collega due grandi città, si incontra la Villa Del Patio.
La vecchia e nobile casa è avvolta da un alone di mistero e paura tutt’altro che infondato:
– Tutti quelli che l’acquistano muoiono a causa di gravi incidenti -.
Ho controllato ed è vero.
– Tutte le volte che l’edificio viene restaurato accade qualcosa che lo danneggia, un incendio, un fulmine, un automezzo che sbanda e ne devasta la facciata…-
Ho controllato anche questi casi: è tutto vero.
– Non è solo una casa maledetta… è pure jellata! Lo sanno tutti, però ogni tanto arriva un foresto che l’acquista e finisce al camposanto…-.
Questo dice la gente di Emery ma non sa dare spiegazioni alla cosa.
Ma il matto del paese, un certo Zapia, ha una sua teoria. Bizzarra quanto si vuole ma interessante.
– Quella casa non è maledetta né jellata… nessuno la comprende tranne me… quella casa vuole solo morire… è la gente di qui che non capisce niente… figuriamoci i foresti… tutte le volte che sta per andare in rovina arriva un cretino a sistemarla… ti credo che se la prende a male… lei vuole solo sparire, morire, crepare, fallire… ne avrà il diritto… sì o no?… sì o no?!… è stanca del mondo… sì o no?…! –

DAMELA

Damela è il paese delle fiabe.
Un tempo era pieno di bambini festanti ma ora se ne vedono pochi e furtivi… gli orchi se li sono mangiati quasi tutti!
Disgraziati!! Disgraziati… non gli orchi che fanno semplicemente il loro mestiere, ma i genitori di quei bambini sfortunati, troppo attenti a fare mestieri inutili invece di applicarsi a quelli indispensabili…
Questo era un volantino distribuito casa per casa nella modernissima, ma evidentemente poco evoluta città di Damela, nel tentativo di inchiodare i genitori alle loro responsabilità, perché la città pullulava di giovani sbandati senza controllo e fantasia, le scuole si svuotavano, l’ignoranza dilagava sotto gli occhi di tutti e nessuno faceva nulla per arrestarla…
Pare non abbia funzionato.

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