Nius…

– San Remo, crollo degli ascolti… è la prova dell’esistenza di un Dio della musica.

– Gli USA sull’orlo della recessione… a chi dichiareranno guerra ora?

– Come si fa a non credere? facile, basta ascoltare Radio Maria oppure andare al seguente blog: http://razionalismo.wordpress.com/

– Al voto 1:
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– Al voto 2:
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5 Risposte to “Nius…”

  1. Grazie per il link.

    Comunque oltre alla nota Radio Maria, esiste pure la web radio OnTheAir, che la batte senza ombra di dubbio a livello di bigottismo.

    Presto pubblicherò altri estratti agghiaccianti.

    ciao

  2. Oggi guardavo i cartelloni pubblicitari ke t assalgono in giro ovunque x le prox elezioni e mi veniva da vomitare… Kazzo, si vede ke la destra c’ha i manager d’immagine migliori e c stan + detro da + tempo della sinistra: son meglio i loro! Veltroni è un coglione col faccione, ke dice bojate immani scritte a caratteri cubitali ovunque… Giuro, ma per la prima volta mi vergogno sul serio immensamente d qst’italia: con la minuscola, sì non c’è + niente di grande se non la storia e la memoria di quel ke siamo stati e nn siamo ormai +… Ecco, c tocca rimboccarci le manike!!
    CiaU

  3. 1: grazie a te delle preziose testimonianze, seguirò gli sviluppi e già che ci sono ti inserisco in Cosa Nostra!!

    2: beh, che siano comunicativamente (mio dio) più avanti è risaputo…
    in una delle ultime canzoni mengwee dico (provocatoriamente) che non c’è rimasta traccia nemmeno del grande passato…

  4. Beh, no dài: le tracce ci sono, eccome – e menomale! Dico proprio i resti, le “rovine” fisiche, oggettive, nelle cose e nei paesaggi città arti etc. (ben diverse dalle macerie, invece prodotte dalla modenrità – come osserva l’antropologo Marc Augé…). Solo ke si sta dissolvendo tutto dentro le persone, il cemento e l’abUSA e getta avanza come un carrarmato-cancro inarrestabile che erode natura e cultura insieme, la memoria di chi e cosa siamo davvero (Benigni a Santa Croce l’ha detto e tenta di ricordarcelo dicendo Dante in piazza, in tv, ovunque) e questo porta al paradosso della conservazione/dissoluzione nello stesso tempo – cioè più si sta di fatto perdendo, più ci si affanna (inutilmente) a voler conservare, a recuperare, a far tesoro d’un passato ormai misconosciuto, non più propulsore del futuro, radice seccata, dissotterrrata e messa in vetrina ma ormai inerte, fenomeno espositivo, museificazione della vita e suo simultaneo mercimonio, dissacrazione e svalutazione… E’ un po’ il segno del’apocalisse quotidiana: grande opportunità, se solo ci s’interroga e chiede s’è questa la vita che vogliamo!!!
    CiaU

  5. “si sta dissolvendo tutto dentro le persone” – non avrei saputo dirlo meglio

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