Mietitrebbia 20

IL CAMPANILE

Il campanile del Nino Fregato porta questo nome solo da poco tempo.
Prima si chiamava Dell’Ombrello.
Questa torre era (ed è) difficilissima da affrontare perché, a poche decine di metri dalla vetta, la roccia si apre verso l’esterno lungo tutto il suo perimetro, come fosse un fungo, creando un muro quasi insormontabile.
All’epoca dei fatti viveva nella valle un alpinista, tale Nino De Sturbo.
Uomo dalle indiscusse qualità di arrampicatore (molti lo considerano uno dei più forti di sempre) ma anche dal carattere insopportabilmente borioso.
Non falliva mai una ascensione, fortuna ed energia non lo abbandonavano mai.
Lui si considerava l’unico degno dell’appellativo di “imperatore delle cime” (superlativo che si era dato lui stesso).
Inutile dire che, nonostante avesse degli ammiratori, la gran parte dei colleghi e della gente non aspettava altro che un suo errore per infangarlo di insulti … Così, quando Nino De Sturbo dichiarò di voler scalare l’Ombrello, tutti pensarono che quel momento fosse vicino.
Il giorno dell’impresa Nino fece le cose in grande: costruì un palco di legno su un pianoro sotto il campanile e radunò gli abitanti di tutta la valle, giornalisti e curiosi, per tenere un discorso che suggellasse la sua grandezza.
Era convinto della riuscita dell’impresa, ma il destino non la pensava allo stesso modo … D’altra parte, anche i suoi nemici non ebbero la possibilità di vederlo sconfitto, perché ciò che accadde fu incredibile quanto tragico.
Nel momento topico del discorso, quando Nino puntò il dito verso la cima a mo’ di sfida da un’oscura nuvola piazzata sopra la montagna partì una folgore che fece saltare in mille pezzi il palco e carbonizzò il povero Nino!
Qualcuno parlò di giustizia divina ma nessuno si pronunciò apertamente sull’accaduto. Forse per timore che quella giustizia gli si ritorcesse contro.
Nino De Sturbo morì borioso ed imbattuto, anche se il fato gli aveva “fregato” l’impresa più grande.

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2 Risposte to “Mietitrebbia 20”

  1. La romana scomparsa, torna per fare un piccolo saluto.
    A presto!

  2. ciao elisa,
    spero vada tutto per il meglio, anche se l’ultimo post del tuo blog non è proprio allegrissimo!
    qui si va a luci spente verso un infinito che non dura…
    yauuuuhhh!!!

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