Seppelliscilo con una risata*

c’è chi, il giorno dei morti lo prende seriamente e va a disperarsi della mancanza su pietre fredde – massimo rispetto per il dolore.
c’è chi, il giorno dei morti lo ha trasformato in qualcosa che non ci apparteneva (ormai ci tocca) a suon di zucche e travestimenti carnevalizzi senza carnevale – onore al commercio.
c’è chi, il giorno dei morti lo prende classico in famiglia ma lo svolge ironico in cimitero a leggere e a sbellicarsi sulle tombe degli altri leggendo cose del tipo:
“idraulico lattoniere ben voluto da tutti”
oppure: “io tal dei tali vissi in questo mondo 7 anni e nove mesi…”
poi nel reparto flagellanti ce n’era più d’una con scritto:
“purificò la sua anima con una lunga tribolazione” o simili
in fine due chicche, la prima non capisco se sia una minaccia o una consolazione:
“la vita è breve, la morte certa, l’eternità infinita” – consolante direi…
la seconda è semplicemente geniale:
“morto cadendo volò in cielo” – doveva cadere da molto in alto per rimbalzare direttamente in paradiso non vi pare?

*Groucho

ps: la scrittura di questo post è stata possibile grazie ad anna e family…

pps: vi lascio con una domanda: ma in un cimitero per cani è vietato abbaiare?

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14 Risposte to “Seppelliscilo con una risata*”

  1. Che ne dici di queste? Sono tombe più difficili da trovare (iscrizioni sepolcrali latine, raccolte nel CIL) – ma la cui brevità è difficile da pareggiare:

    -“Quod tu, et ego; quod ego, et omnes”

    Cioè, letteralmente: “Cio che tu, anch’io; cio che io, anche tutti quanti” ovvero “Come te, anch’io, un tempo; come me, tutti quanti, nel tempo” ovvero “Vivo come lo sei tu, lo ero anch’io; morto come lo son io, lo saranno anche tutti quanti”.

    E’ una sorta di variante di questa, più simmetrica:

    -“Quod tu es, ego fui; quod nunc sum, et tu eris”
    _Quel che tu sei, io lo sono stato; quel che ora sono, anche tu lo sarai_

    Vi sono anche notevoli epitaffi -greci, però- nell’Antologia Palatina: meritano più di una lettura.

    Alla prossima,
    Nico

  2. Non vorrei, come al solito, far scendere di livello un post del genere. Diciamo che questo intervento è stile wa….

    Epigrafe. “Qui giace mia moglie, come sempre fredda”.
    Epigrafe accanto: “Qui giace mio marito, finalmente rigido!”. (Anonimo)

  3. Epitaffio:
    Non aveva tempo di buttare giù una riga.
    Non aveva tempo di dar il suo voto.
    Non aveva tempo di cantare una canzone.
    Non aveva tempo di raddrizzare un torto.
    Non aveva tempo di amare o di donare.
    Non aveva tempo di vivere davvero.
    D’ora in poi avrà tempo a non finire.
    Oggi è morto il mio amico “sempre occupato”.
    (Anonimo)

  4. caro idea broker, il livello era partito basso, ma poi nico lo ha elevato all’ennesima potenza (ed è per questo che gli voglio bene) quindi non preoccuparti!
    però ti consiglio di non dire “stile wa” perchè tu non sai a cosa vai in contro. lo sbrebo lo conosco da molto e raggiunge picchi demenziali inarrivabili!!!
    e a dirla tutta… me ne basta uno di wa!!! 😉
    e comunque: “Come te, anch’io, un tempo; come me, tutti quanti, nel tempo” – bella!

  5. giusto per rimanere in tema, l’epitaffio di walter chiari:
    non preoccupatevi, è tutto sonno arretrato.

    saluti a tutti e buon…..novembre (!)

  6. A parte che la modernissima e americanoide “Halloween”, in realtà in campagna esiste(va) già dai tempi dei tempi come festa della zucca (mio nonno le svuotava, quelle vere, e dopo averci sfamato la famiglia le intagliava ad arte e ci metteva le candele dentro, poi i ragazzi giravano la sera di casa in casa per un dolce o dolciume – proprio come adesso le puoi comprar già fatte ma di plastica e con luce a batteria al supermercato, costumino da strega o mago inclusi nel modico prezzo avaro: altro che onore, piuttosto disprezzo al sedicente commercio!) e che il solo posto in cui i morti vivono è il cuore dei vivi (uno l’ha detta giusta: “lasciate che i morti seppelliscano i morti”…) oltre alle cose (persone incluse, certo) che in vita han fatto, in che cimitero si trovano ‘ste chicche d’inconsapevole umorismo? Oltre la classica Antologia Palatina (ma non sono epitaffi veri), un occhio lo merita pure la sa versione moderna Spoon River, e se proprio si vuol fare un bel salto temporal-spirituale c’è il Libro tibetano dei morti (e magari pure quello egiziano, va’…). Controcanto alla tua domanda: un cane in cimitero si diverte (con tutti quegli ossi seppelliti, da scavar fuori e rosicchiare)!!!
    CiaU

  7. Epitaffio sulla tomba del Cardinal Richelieu:
    “Qui giace un famoso Cardinale/ che fece piu’ del male che del bene/ Il bene che fece, lo fece male/ Il male che fece, lo fece bene”.

  8. gabrus – allora il mio dovrebbe essere: “come al solito: dormo!”
    U – profanatori di tombe!!!
    elisa – elogio di un malvagio…

  9. Mi sà che il mio di epitaffio dovrebbe essere uguale a quello di GAbrus. Oppure “anche da morta continua a fare quello che ha fatto da viva: niente!”

  10. elisa… guarda che a non far nulla ci vuole una gran classe… (e mi pare che di moda tu te ne intendi) ma io non credo che tu sia immobile, il tuo blog in restauro ne è una piccola prova.

  11. primeggia la vita ovunque io rivolga lo sguardo …
    primeggia la vita, … io ovunque !

    se si parla di morte ho sempre qualcosa da sire …ma cum’è sto fatto ?!

  12. caro bo travestito da corto… effettivamente nell’argomento defunti siamo preparati, magari abbiamo sbagliato mestiere e invece di calcare palchi e raccogliere olive dovevamo fare i becchini. (di sicuro guadagnavamo di più!!!)
    ps: a chi hai rubato internet? di la verità: hai trovato un cavo telefonico sul tuo terreno e ciuli la linea a dei bravi e onesti salentini…

  13. caro G l’etere …che invenzione l’etere …. io ciullare qualcosa ai salentini ….non sia mai …maia rubare a casa dei ladri …. come minimo beccano te e non loro …
    Con internet è un casino ma corto non ha mai mandato una mail ..eppure …eppure è li … o no ?

    a tutti una doppia luna crescente avanti le nuvole

  14. loda sempre, amico mio
    loda sempre…
    in questo momento non mi dispiacerebbe un caminetto, un pò di marroni e una serie di lente parole. divertendoci delle nostre emozioni.

    ps. il 15/16 dicembre si va sul grappa a gelarsi l’anima e il cuore per le riprese. ci sarete?

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