In un mondo senza meraviglia, è solo un tesoro come un altro…

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Parlato: C’è gente che mi vuole bene, ed è una bella cosa e io – io sento e mi piace, è una bella cosa. è una cosa che rispetto, ma – la gente fraintende questo rapporto che si crea. non è necessariamente che – qual’è la parola che hai usato tu? loro – credono? ecco.
non è che credano in me.
credono in se stessi… o credono… – Kim Gordon di Sonic Youth ha detto… “che la gente paga per vedere altra gente che crede in se”… e io credo che questa sia una cosa verissima. e una cosa che credo è che… è come quando le persone dicono… che una canzone le fa sentire in un certo modo. io credo che sia vero il contrario… e cioè che abbiano una sensazione… e la canzone permetta loro di riconoscerla. […]
è bello ma è importante per me essere molto razionale… e ricordarmi sempre… che viene da loro.
una cosa che mi da fastidio è l’idea che gli artisti o le persone creative soffrano più delle altre persone. credo sia assolutamente falso. sono convinto che tutti soffrano. questo mondo è costruito… sul modo in cui le persone affrontano la sofferenza… e la trascendono, e riescono ad andare avanti… e su cosa imparano… e in questo senso io non sono diverso da nessun’altra persona. cerco di andare avanti, di non fermarmi.

Jeff Tweedy – tratto dal dvd: Sunken treasure live

ps: ma che giornata meravigliosa c’è oggi???

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11 Risposte to “In un mondo senza meraviglia, è solo un tesoro come un altro…”

  1. vai quì per firmare la petizione contro sta minchiata dei blog http://blog.libero.it/difesablog/ e fai girare
    wa

  2. avevo già letto sul blog di grillo la storia, mi sto informando bene per capire se sia l’ennesima inculata di questo governo… di sinistra.
    io devo dire però che ho trovato assai più divertente mastella che dopo aver tentato invano di trasferire il magistrato che lo stava per denunciare ha esclamato (come i bambini offesi perche gli dici: non toccare!!) che fa cadere il governo. se frignava era meglio.
    divertente anche l’eridità che il pavarotti eroe nazionale ha lasciato sulla sua discendenza: debiti
    ah ah ah ah ah ah… se ci pensate si ricollega bene al destino dei precari di tutta italia.
    comunque, chi votate alle prossime, imminenti, elezioni? la dittatura di sinistra o quella di destra?

    ma io su sto post parlavo di anima e arte… cazzo! non di truffe e illiberalità… non te la perdono wa, mi hai inquinato il post!!!

  3. signori,
    mi sarei preso la licenza di segnalarvi come persone da stimare.
    spero non ne vogliate.
    saluti.
    gabriele

  4. gentilissimo gabriele, si figuri!!!
    🙂

  5. se wa cinquina g tombola
    (x molti ma non per tutti)

  6. Gran bel post. E voglio parlare solo di questo, basta con questa brutta politica!!

  7. Gli artisti o le persone creative soffrano più delle altre persone, perchè di solito, sono piu’ sensibili.
    La mia opinione è che sia assolutamente vero.
    Sono convinto che tutti soffrano, ma in modo diverso.
    “Questo mondo è costruito… sul modo in cui le persone affrontano la sofferenza… e la trascendono, e riescono ad andare avanti… e su cosa”
    Su quest’ultimo punto sono completamente d’accordo.
    Aggiungo anche che, sempre secondo la mia esperienza di vita, il dolore e la sofferenza siano “teraupetici” a volte.
    Il nostro cammino in questa vita è costellato di eventi, situazioni, persone che si assomigliano che re-incontriamo “stancamente” fino a quando non interviene il “dolore” a scuoterci. Ci fermiamo allora un attimo e ci chiediamo:
    ma che c.. sto facendo?
    E’ a quel punto che contattiamo un amico come il wa e ci immergiamo in una notte fatta di ….. e poi al mattino ci appare tutto piu’ chiaro!!!!

    🙂

  8. io penso sia sempre una questione metabolica, il dolore che ci arriva contro è uguale per tutti (come la legge), ma la rifrazione che il prisma uomo ne da (per restare alla copertina di Dark side of the moon, cara elisa) è sempre soggettiva in base alle esperienze del proprio vissuto. una casilinga può soffrire tanto quanto un poeta, ma il suo dolore diventerà una torta di bontà spaziale invece che un componimento in endecasillabi…
    che fai? mangi la torta o ti leggi la poesia? io mi leggo la poesia mangiando la torta…
    è vero anche che il dolore ci aiuta a “capire” spesso e volentieri. diciamo che la stragrande maggioranza delle volte è così. ma questa cosa mi fa incazzare come un drago, forse perchè lo trovo un becero retaggio cristiano. la purificazione e la comprensione stanno nel dolore e nel sacrificio… ma va cagare!!!
    gioia, sorriso, felicità sono armi assai più potenti e profonde (pur nella leggerezza che le guida) di qualunque dolore. è che non siamo abituati a vivere allegri ed a usare la felicità per comprendere il mondo, ma solo per dimenticarlo. ed è per quello che la felicità ci sembra che duri un attimo soltanto.

  9. Veramente piu’ che alla morale cristiana, mi riferivo a quella di antichi insegnamenti “spirituali” che si tramandano da svariati milenni. Nel corso dei secoli in molti hanno tentato di spiegare con parole quello che invece non si puo’ .
    A me è capitato, e a molti altri come me, di credere di essere felice o esserlo realmente e poi improvvisamente , senza motivo apparente…. zac LEGNATA!!!
    Dopo svariate legnate tremende e simultanee, non potendo (non volendo?) ricevere aiuti esterni , mi sono ritirato in me stesso. Ho iniziato spontaneamente a meditare.
    Questa è la mia religione: meditare.
    Cosa che cq consiglio a tutti.
    Consiglio anche “la Luce sul Sentiero”, testo scritto da Mabel Collins che ha diversi gradi di interpretazione ma che è ben comprensibile a chi non si è limitato a credere , bensi’ ha sperimentato. Direi che la differenza abissale che esiste tra chi crede a prescindere e chi crede perchè ha ,”sperimentato” attraverso la meditazione, sia abissale.
    La prova sono io, che c..zzeggio su tutto e non me la prendo mai piu’ di tanto…tanto…. so che passerà anche questa tempesta e nell’attesa ne approfitto per fare quello che non facevo prima: stare vicino e prendermi cura di chi mi sta vicino e lontano.
    Cq, non voglio convincerti dell’azione purificatrice del dolore.
    Voglio pero’ ricordarti che Einstein diceva che Dio (o chi per lui) non gioca a dadi (come sosteneva qualche suo collega).
    E se aveva ragione Einstein e quindi nulla succede a caso?
    Bel post, impegnativo, ma bello!
    Ciao e …che la Luce sia sempre con te!!!
    Il tuo nuovo, ma già affezionato iscritto Idea broker
    😉

  10. ma non devi convincermi, sono sicuro che il dolore sia terapeutico e possa smuovere molti blocchi interni.
    ma sono anche sicuro che non esiste mai una sola strada e la gioia mi sta più simpatica!
    riguardo alla meditazione concordo, mi accontenterei anche solo che le persone si ascoltassero.
    eh eh… no, dio non gioca a dadi, infatti gioca con una trottola! visto che secondo alcuni dio è un bambino!!! 🙂
    e come dice Bokonon: ” a caso ma non per caso”
    ciao

  11. è vero non esiste mai una sola strada.
    in realtà ognuno ha la sua.
    “a caso ma non per caso”…. bella …. mi piace…..
    Thanks

    from …. IdeaBroker “tuo iscritto a caso ma non per caso”

    😉

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