Settembre ha un bel colore

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Nicoletta Ceccoli

signori, salvo qualche scappatella di controllo, ci si rivede a settembre innoltrato, da domani sarò a lavorare tra le amate montagne e poi, forse, andrò qualche giorno in francia a vedere un po di teatro. spero di passarmela paciosamente da vacanziero/scribacchino visto che ho degli impegni a riguardo molto pressanti…

ma non ho intenzione di mollarvi a mani nude (a piedi scalzi si) e quindi eccovi un po di robetta in ordine sparso e sperso:

una Canzone per cominciare:

È terra
compagni, è terra
terra secca da guardare
buona per camminarci sui ginocchi
e per pregare.

E vedo gente e c’è lavoro
e non sono giardini, è terra
occhi che hanno visto terra
e terra d’oro
e sono nasi, bocche, piedi trascinati
fra tovaglie di pizzo
capelli sempre spettinati.

Sono salite, ponti e discese
e barche e ponti ancora
è terra dimenticata
da pagine intere
che ancora adesso non ci guarda
non ci parla e non ci fa sapere.

Bella Signora Nostra che ci appari e scompari
vedi come poco sappiamo di te.

Loro hanno facce di muta cera
così com’è normale immaginare
chi vede sempre da sempre ultimo la sera
e se ha già visto non è neanche stanco
di guardare.

E vedo gente e c’è lavoro
e c’è sempre vento in strada
ad aspettare noi che siamo qui a vedere
e a camminare e nel nostro viaggiare
e volere ricordare e toccare e camminare
in questa smania
dimentichiamo posizioni, rotte e nomi
e siamo piccoli, stupiti viaggiatori soli
e tutto questo vento intorno invece…È Lusitania.

E siamo piccoli, mediocri viaggiatori soli
e tutto questo vento intorno invece…
È Lusitania.

Bella Signora Nostra che ci appari e scompari
vedi come poco sappiamo di te.

Lusitania di Ivano Fossati, prima canzone di Discanto.

un Pensiero:

Non do nessuna fiducia a chi parla d’universi
teorie e pratiche – passioni e giustizie,
con il rancore nel cuore e senza pagare i conti
La truffa è evidente.

una Battuta:

Andrai a pisciare sulla tomba di Berlusconi?
No, non ho voglia di fare la fila.

un sempre arzillo Luttazzi Daniele

un Fumetto:

cupacabras_fumetto.png

Cupacabras, di Bo

una Citazione:

Secondo me uno degli errori più grossi che stiamo commettendo, a parte essere uomini, ha a che fare con la vera essenza del tempo. Abbiamo a disposizione un’infinità di strumenti per tagliarlo a fettine come se fossero nostre una volta per tutte e non potessero cambiare mai – “11 novembre 1918, ore 11.00”, per esempio – quando in realtà esse possono rompersi in mille pezzi o scappare via da tutte le parti come goccioline di mercurio.
Non potrebbe darsi, allora, che la seconda guerra mondiale sia stata una causa della prima? Altrimenti, la prima rimane un’assurdità inspiegabile fra le più atroci di sempre. Oppure ecco un’altra ipotesi: non può essere che persone apparentemente geniali come Bach, Shakespeare e Einstein non fossero in realtà menti superiori, ma semplici plagiari che copiavano meraviglie del futuro?

Un uomo senza patria, Kurt Vonnegut

una Poesia:

Quelli che amano
non curano nulla
guardano

ascoltano il battere del sangue
che viene dal fondo
aspettano

il dolore sconosciuto
che vola sulla montagna

Jaqueline Risset, forse… la mia poesia.

un po di Teatro:

Non credo più nelle scuole,
non credo più in quelli che dicono: si fa così,
in quelli che sanzionano.
Non credo più nella pedagogia.

Non è solo così che si fa,
ci sarà sempre qualcuno
che lo farà altrimenti.
Tu stesso non puoi ripetere due volte il modo in cui lo fai.
Ogni invenzione, in teatro,
è ghiaccio che si scioglie
al calore degli sguardi.
Non esiste già più, non dura.

Cesar Brie

un Canzone per finire:

Albertina cerca dollari
in un modo che non so
son le ore otto e quindici
dovrebbe stare a casa già da un po’.

Albertina cerca limiti
raggiunti mai
io sto in cucina
dietro la tendina
perché a vivere
so come si fa.

Albertina cerca strade
percorse mai
fasi analitiche
fasi politiche
e io non le distinguo mai.

Io sto in cucina
dietro la tendina
perché a vivere
so come si fa.

Albertina di Ivano Fossati, ultima canzone di Discanto.

Huzzah!!!

ps.
allo spettacolo finale dei centri estivi i bambini hanno finalmente realizzato il mio talento. infatti hanno smesso di chiamarmi banalmente – Gigi Buffon – per arrivare a un più adatto e teatrale: Gigi Propetto (nulla in contrario a una sana flautolenza) poi migliorato in un: Gigi Proiettile (un pò violento ma d’effetto). forse è meglio che Gigi Proietti non lo venga a sapere…

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6 Risposte to “Settembre ha un bel colore”

  1. nonna antonia Says:

    amo l’acqua, amo i giochi di riflessi nell’acqua
    non potevi scegliere immagine più gradita di quella che stasera ho trovato sul blog

  2. è solo un autunno anticipato… l’immagine è standard del blog, ma è bella. ciao nonna, felice di ritrovarti.

  3. Ehi! sono tornata.. Con calma leggerò tutto quello che mi sono persa.. A presto!

  4. ciao elisa!
    pure io sono appena rientrato in zona, ma non ancora “fermo”.
    mi auguro che le tue vacanze siano state spettacolari, ma soprattutto OZIOSE!!!!

  5. Oziose.. Si moltissimo. E che fatica rimettersi in moto tra una corsa frenetica di quà e una di là..
    Forse dovrei trasferirmi sù in montagna nel silenzio. E che ormai sono troppo tipa da città!

  6. porta la montagna in città!!!
    come fare non so… ma ci penso e poi ti dico…
    aen!

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