Re Coccodrillo (Kaiman Pascià)

prima di partire una bambina mi ha dato un cartoncino plastificato con sopra disegnato un coccodrillo frignone che si stropiccia gli occhi con le zampe (le famose lacrime di…?). Il retro della carta è blu con disegni persiani e sembra un tappeto volante.
“Così ti ricorderai di me” mi ha detto.

sono dai miei al mare
il mondo fuori sciabatta al sole, a me del sole frega niente.

guardo la gente camminare.

alla tv fanno un film: il giardino segreto
parla di una bimba che da stronza diventa buona, di un bimbo e un padre che da tristi diventano allegri, di un bambino che parla agli animali, di un pettirosso che parla ai bambini e, naturalmente, di un giardino

-Mary si fermò e allargò il braccio con aria di sfida.
“E’ questo” disse. ” E’ un giardino segreto, e io sono l’unica persona al mondo a volerlo vivo.” –

il libro è un classico della letteratura (bleark!!) per ragazzi, l’autrice è Frances H. Burnett e lo trovate edito da Salani.

cammino tra la gente e mentre cammino mi compro dei pantoloni e penso che oggi, massimo domani pioverà (infatti) e che quella pistola antica serve ai miei pirati e, soprattutto, che può esistere una camminata poetica.

con la bici arrivo al faro, mi tuffo (il sole sta per andarsene per i fatti suoi) poi vado per i posti che erano il mio teatro d’infanzia. la barca e il casone del pescatore non ci sono più. non ci hanno nemmeno costruito sopra, non ci sono più e basta.

mia mamma mi domanda se è colpa sua se scrivo robe tristi (che mito).
gli dico che lei e papà hanno una certa colpa riguardo alla mia educazione… ma la assicuro che non sono triste, anzi piuttosto divertito. è solo che la malinconia e una certa disillusione mi accompagnano sovente.
tutto questo mangiando un enorme gelato al cioccolato mentre mio babbo finge assenza… (e ride britannico)

decido che torno a casa presto perchè le code stressano e faccio bene, perchè non trovo code. pure mi ascolto musica classica con l’iPod.

non dormo bene (afa?). e faccio sogni moooooolto strani.

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2 Risposte to “Re Coccodrillo (Kaiman Pascià)”

  1. Beh, allora puoi sempre rispondere alla mamma che la Burnett, nonostante depressioni ed acciacchi vari, divenne famosa proprio come scrittrice di libri d’infanzia, iniziando ad anni 36 (il padre non ebbe colpa, visto che, con humour britannico, morì quando la piccina aveva 4 anni -di qui le difficoltà a sbarcare il lunario…) 🙂
    Eppure, eppure, “Con gli occhi colmi di risa” (eyes full of laughter), come quelli di Colin nel finale del libro (eh, le parabole delle guarigioni, mentali prima che fisiche!).
    “Il faut cultiver son jardin”, no? Anche – e soprattutto- quello segreto…

  2. si, soprattutto quello segreto. (gran libro)
    36 anni? allora ho tempo…!!!

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