Regista e attore (moglie e marito…)

arlecchino

é sempre bello parlare di arte e teatro.
ancora di più se a farlo sono vecchi amici di talento.
ancora di più se questi amici continuano, nonostante il tempo passi, ad andare in direzione ostinata e contraria

quindi se volete saperne di più del Servitore in prova date un’occhiata…

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6 Risposte to “Regista e attore (moglie e marito…)”

  1. Guarda un po’ le coincidenze, sto scrivendo un post proprio su uno spettacolo teatrale in qualche misura goldoniano, quello proposto ieri sera da Fullin (“le serve di Goldoni”), a Villa dei Leoni 🙂

  2. goldoni xe come l’erba matta, te lo trovi dapartuto; xe sempre in meso come el sioba (sto ostia)!!!
    croce e delizia degli attori veneti (forse più croce)… tu che dici?

  3. Sabato parto. Volevo augurarti buone vacanze e buon riposo. Ci si rincontra a Settembre.
    Un saluto!! Elisa.

  4. Sì, a meno di provare a farci saltar fuori qualcosa di diverso: magari partendo dalla sua autobiografia in francese (che è godibile, soprattutto nella parte giovanile, visto che il Nostro era abbastanza scapestrato…), come ha fatto -con esiti alterni- Fullin (di qui il mio post di oggi, che ti anticipavo…). Anzi, proprio come il goliarda Goldoni si ispirò ad Aristofane (anzi, alle Atellane) per la satira alle donne pavesi che finì per portarlo all’espulsione dal Ghislieri, così oggi nel post ho avanzato un’ideuzza comica per un giovane drammaturgo di buone speranze (speranze, ovviamente, di essere espulso e bandito da Mira, una volta che l’abbia messa in scena! 🙂 )
    Come tu dicevi, insomma: Goldoni è sempre in mezzo, come el siòba, anzi anca de siòba, come l’erba mata e, se fortunati, ispirando come l’erba bòna 🙂

  5. ciao elisa!!!
    buone vacanze pure a te… io sarò a santo stefano di cadore dal 5 agosto ma per lavorare… ma sarà sempre più fresco di qua!!!

    darò un’occhiata al post, nico. che in fatto di spettacoli che portano alla scomunica mirese ormai… sono esperto.

  6. Chi fa

    “Io adesso, lavorando, l’ho toccato dappertutto.
    Ma se lo mando in tempera così, dopo si vede!
    E allora, l’ultima parola va lasciata al fuoco…”

    Sior Mastro Signoretto (vetraio di Murano – Venezia)

    CiaU

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