sulla tazza

questa mattina leggevo seduto sulla tazza del cesso e ho pensato:

i numeri mi piacciono, anzi mi affascinano… ma odio la matematica.
la colpa è della mia (cattiva) maestra delle elementari che ad ogni errore prendeva i quaderni e ce li sbatteva in testa come martelli, in alcuni casi volavano per la classe, in altri dalla finestra. io all’epoca ci restavo solo male e non capivo perchè al martellamento o al volo del quaderno, non seguivano spiegazioni.

le lingue straniere mi piacciono, anzi mi affascinano… ma odio l’inglese.
la colpa è della mia altra (cattiva) maestra delle elementari che mi costrinse a restare chiuso in refettorio per tutto un pomeriggio per colpa di alcuni spinaci… (vedi post “contemporanei”). io all’epoca ci sono rimasto male e pure mi sono girate.

scrivere mi piace molto, anzi adoro scrivere… ma odio la grammatica.
la colpa è della mia (cattiva) prof delle superiori che un giorno mi diede 2 in un compito di grammatica dove su sette esercizi ne avevo fatti 6 perfetti (quasi) e l’ultimo non lo avevo nemmeno cominciato per mancanza di tempo. quell’unico esercizio saltato mi costò caro.
ora… a parte non aver mai capito il perchè di tale metodo di valutazione, una possibile reazione poteva essere questa: “ma guarda sta trioa, la prossima volta vado più svelto così glielomettonelculo” la mia reazione invece fu: ” ma guarda sta troia, se per un esercizio sbagliato su sette deve darmi 2… perchècazzo devo stare a rompermi le balle a studiare sta roba invece di fare altro, magari di più interessante?” così ho inventato la mia grammatica fantastica.
questa è la stessa prof che si rifiutava di correggermi i compiti di italiano perchè non capiva il mio corsivo.
allora io scrivevo la bella copia in stampatello e la brutta in corsivo.
non gli andava ancora bene, voleva leggere anche la brutta.
allora io cominciai a scrivere tutto in stampatello… naturalmente richiedeva molto più tempo e spesso non facevo a tempo a finire… ed ecco che i miei temi si accorciavano sempre di più diventando delle supposte funzionali allo scopo e smisi di rileggere quello che scrivevo.
naturalmente i miei temi ora, erano troppo brevi e zeppi di errori. in oltre venivo tacciato di fallunosismo (!)
allora io decisi che ne avevo a sufficenza, continuai a scrivere temi brevi in stampatello e solo in bella copia. quando la prof mi chiedeva dove stava la brutta copia non rispondevo, tornavo al posto e guardavo fuori dalla finestra.

tutto questo, seduto sulla tazza del cesso mi ha ulteriormente ispirato quattro cose:
la prima è che ho un carattere di merda!
la seconda è il mio totale disincanto difronte alla pedagogia
la terza è che di (buoni) maestri ne ho incontrati. e nessuno si riteneva tale, o non lo faceva pesare. per fortuna o per intuito hanno subito capito come prendermi e da loro ho imparato moltissimo.
la quarta è che il nostro presente risponde sempre al nostro passato.

ps:
– viva le feste libertarie del primo maggio!
– spider man 3 è davvero brutto, cazzo.

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8 Risposte to “sulla tazza”

  1. Altri 25 aprile *

    Tristissimi 25 aprile

    morti in piedi, sull’attenti

    al cimitero

    qualche osso perso per la strada

    nel sole sfacciato freddo

    – o è lo stesso, tutto raggi gamma

    noi sordi al 70%

    sentiamo gente che parla

    come da un altro mondo.

    5 pianeti occorrono alla fame dei terrestri

    terroristi in favore della

    pletora

    ma il re degli scemi governa

    ma il re degl’ipocriti

    da cent’anni siede avvitato sul seggio degli idiotitani

    SULLA STRADA DEL MURO

    La stoltrezza che circola si palpa

    come un vento

    i vecchi partigiani

    si perdono coi loro alzaimer

    i vecchi ex-internati

    nei loro post-ictus

    tutto è perso o

    sotto malocchio

    al gatto Uttino hanno

    spezzato la coda

    Nulla so del filmato

    sulle ceneri già lontane

    del ragazzo Turra / massacrato in Colombia

    Non parlatemi più di niente che non sia niente

    Ma nelle immondizie

    troverò tracce del sublime

    buone per tutte le rime

    [* L’Autore si riferisce alla sua poesia Verso il 25 aprile, precedente questa di molti anni.]

    A. Zanzotto – “Eterna riabilitazione da un trauma di cui s’ignora la natura”

  2. elisa3009 Says:

    “questa mattina leggevo seduto sulla tazza del cesso e ho pensato”..
    Mmm hai un posto originale come pensatoio! 😀 Elisa.

  3. eh! eh!
    come dice il buon daniele silvestri in Sogno B: “le idee migliori nascono nel cesso”
    se poi zanzotto trova il sublime nelle scoasse siamo a cavallo…
    ciao!!

  4. Confermo: Spiderman III è una bojata pazzesca (no dài, però è scarso…)!
    Gli anarkici libertari del 1° maggio hanno ostiato giustamente contro DIO…
    CiaU

  5. elisa3009 Says:

    Anche io ho visto Spiderman 3..
    e’ stata la prima volta in cui seriamente avevo voglia dia andarmene prima della fine del film.. E invece sono rimasta, ma ho desiderato fino all’ultimo che morisse Spiderman e che rimanesse in vita il suo migliore amico.
    Spiderman, in questo film è davvero un pupazzo. Bleah!

  6. sono pienamente daccordo!! che delusione…
    ora ripongo tutta la mia fiducia fantasy/eroica in harry potter e l’ordine della fenice…
    huzzah!!!

  7. Joseph Campbell, “L’eroe dai mille volti”, Guanda edizioni (un consiglietto).
    CiaU

  8. denkiuuuuU…
    appena mi tolgo dalle palle kurt e celine, ci farò un giro!

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