cerchi e simili rotondi (?)

me ne esco mesto a passeggiar col bracco di mio fratello di nome ilario (il bracco, non mio fratello) e in questo calduccio inverno ( inver..O misterioso e sciatto e preoccupante inverno privo di nebbie murali, freddi tombali e soprattutto nevi gaie) mi trovo trainato (dal cane) in riva al serraglio canale di scolo… a pensare al povero cavalier Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni e degli Altri di Corbentraz e Sura, Cavaliere di Selimpia e Fez… ovvero il Cavaliere Inesistente di Calvino e alla sua triste fine (ma può finire uno che non esisteva?) dissolto nel nell’aria, che a quanto pare, esiste.

saluto un signore che sorride dicendomi che è la sua cagnetta a comandare quando gli scappa da pisciare lui si deve fermare… e brava la cagnetta.
ilario ha un solo padrone: l’obbligo e la fifa mescolati all’amore.

poi ritorno meditabondo al sopra citato Cavaliere che ora citerò di lato (a parlare è la monaca che narra le vicende): “Traccio sulla carta una linea diritta, ogni tanto spezzata da angoli, ed è il percorso di Agilulfo. Quest’altra linea tutta ghirigori e andirivieni è il cammino di Gurdulù. Quando vede svolazzare una farfalla, subito Gurdulù le spinge dietro il cavallo, già crede d’essere in sella non del cavallo ma della farfalla e così esce di strada e vaga per i prati. Intanto Agilulfo cammina avanti, diritto, seguendo il suo cammino. Ogni tanto gli itinerari fuori strada di Gurdulù coincidono con invisibili scorciatoie (o è il cavallo che si mette a seguire un sentiero di sua scelta, poichè il suo palafreniere non lo guida) e dopo giri e giri il vagabondo si ritrova affianco del padrone sulla strada maestra.”

questo per dire che spesso e volentieri la strada diritta non è la più corta ne la migliore, e non conta l’intelligenza o la stupidità. conta il senso che a tutto si da… (lo dico per giustificare questo post assolutamente insensato)

trotta lemme se prima il cane trascinava me verso la sua libertà ora son io che trascino lui verso la mia non so cosa. ed eccomi a casa. una rosa è sbocciata in giardino…
“guarda che sei fuori stagione” gli dico
“tu sei fuori e basta” mi dice
effettivamente, mi guardo in torno e non sono ancora rientrato.
allora taccio… poichè il silenzio è verità (oggi…)
g

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2 Risposte to “cerchi e simili rotondi (?)”

  1. A proposito di rose fuori stagione y hombres fuera de cabeza, citazione diretta:
    “occurio’ en tiempo de las noches largas y los vientos de hielo: una mañana florecio’ el jazmin del Cabo, en el jardin de mi casa, y el aire frio se impregno’ de su aroma, y desde dia tambien florecio`el circuelo y despertaton las tortugas. Fue un error, y poco duro`. Pero gratias al error, el circuelo y las tortugas pudieron creer que alguna vez se acabara`el invierno. Y yo tambien”.
    E. Galeano…
    cacchio come siamo tutti fuori se ci guardiamo dentro!
    … gocce di intimismo.

  2. trovato e comprato… che con la scusa che non sono polli e glotto, ci marciamo!
    un super bacio a elica rotante.
    g

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