parlando di parole

“Dunque, una forma di lotta disperatamente ritardata, è una forma di lotta avanzatissima. Ma è in queste condizioni ambigue, contraddittorie, frustranti, ingloriose, odiose che l’uomo di cultura deve impegnarsi nella lotta politica, dimenticando le rabbie manichee contro tutto il male, rabbie che opponevano ortodossia a ortodossia.” – da Scritti corsari di Pasolini

si dovrebbero studiare anche i suoi scritti giornalistici nelle scuole, non solo le poesie (quando raramente ci si arriva…) con gli Scritti corsari sono arrivato appena a pagina 31 e mi sembra di aver letto (in fatto di sostanza) tutto il Signore degli anelli… giusto per rendere l’idea!
ho tirato in ballo questa breve citazione solo perchè si avvicinava allo spirito di un lavoro che la mia/nostra/loro nuova “ciurma” teatrale sta elaborando. presto bussando alla Porta di Howl saprete di che parlo…

ma visto che stiamo parlando di libri e l’anno va finendo vi fo un piccolo elenco dei malloppi che gravitano attorno a me in questi ultimi mesi. tengo a precisare che ultimamente ho cominciato una caterva di libri senza finirli… solo da un mesetto riesco a vedere le ultime pagine…

libri comprati:
Scritti corsari, Pasolini (Garzanti) – preso per lavoro, ma ho gia detto…

Solchi di scritture, G. Luti e R. Tommasi (Helicon) – non credo avrò mai voglia di leggerlo, ma a pag. 318 parlano delle mie Favole arcane (o al cane)… quindi.

La lingua salvata, Elias Canetti (Adelphi) – Canetti è spettacolare, il solo fatto che quest’uomo si ricordi perfettamente cosa combinava quando aveva tre anni me lo rende imprescindibile!
(verso la fine però mia ha un po rotto)

L’ultima estate di Klingsor, Hermann Hesse (Garzanti) – comprato in una apocalittica libreria di Venezia… devo ancora cominciarlo.

Fondamenta degli Incurabili, Iosif Brodskij (Adelphi) – comprato nella medesima apocalittica libreria di Venezia, mi è piaciuto così tanto che ne ho letto ad alta voce, più della metà (appollaiato su un balcone) ad un amico. Venezia come l’avevo sempre pensata… o quasi.

Il vagabondo delle stelle, Jack London (Adelphi) – London ha scritto uno dei miei libri preferiti (La strada) e questo non è male… sono arrivato a metà e credo che lo finirò. Ha delle pagine formidabili.

La Ballata del Vecchio Marinaio, S.T. Coleridge (Feltrinelli) – preso per studio prima ancora che per curiosità, si è rivelato essenziale al lavoro teatrale che sto preparando. “che specie d’uomo mai sei tu?”. consigliato vivamente.

libri prestati:
Guarire con le fiabe, Maria Varano (Meltemi) – cose per addetti ai lavori… devo ancora cominciarlo

Trincee, Carlo Salsa (Mursia) – libro che dovrebbe addentrarmi nella vita di trincea durante la Grande Guerra e prepararmi alle mie fatiche d’attore nel prossimo aprile… appena iniziato

La mite, Dostoevskij (Mondadori) – ho letto solo l’ultimo racconto di questo libricino: il sogno di un uomo ridicolo. è spettacolare… ma temo che prima di leggere il resto ci vorrà del tempo, i russi mi affondano!

Le voci del mondo, Robert Schneider (Einaudi) – una favola bella e terrribile che mi ha lasciato spiazzato e rapito. un libro vorticoso e lento contemporaneamente! chi ama la musica, deve leggerlo o curiosarci dentro.

libri regalati:
Orizzonte Perduto, James Hilton (Sellerio) – da cominciare…

end.
(anca massa no?)
g

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9 Risposte to “parlando di parole”

  1. London non si smentisce mai …

    E consiglio a tutti quelli che non ci sono stati di andare alla libreria “acqua alta ” vicino a S. Maria Formosa. Ma preparatevi a tutto !

    G ma quanto cazzo leggi … !

  2. “con gli Scritti corsari sono arrivato appena a pagina 31 e mi sembra di aver letto (in fatto di sostanza) tutto il Signore degli anelli”: inizi bene…
    Cmq le pagine critiche son la sua pars destruens; la construens: poesia.
    CiaU

  3. a proposito di prestati… indovina quali libri tuoi ho!
    Se indovini te li ridò, altrimenti ciccia!

  4. aaaah sè!!! sono più di uno?? non mi ricordo che ho fatto ieri, figuriamoci che libri ti ho prestato almeno 5 anni fa e che TU non mi hai ridato in dietro…
    uno potrebbe essere di Saint Ex però… l’altro di Bach… forse
    ciò non togli che sei un animalo!!!
    g

  5. Il vagabondo delle stelle, Jack London, l’ho finito ieri pomeriggio e devo dire che mi è piaciuto. I racconti sulle varie “vite precedenti” sono molto coinvolgenti, era da un bel pò che un libro poi non faceva anche parte dei mie sogni (hanno decapitato pure me una notte la settimana scorsa, e non so perchè!!).
    Fra

  6. lo sai che… non mi sembra di essere mai stato decapitato in sogno?!? e senza sapere il perchè poi… deve essere interessante!… e angosciante immagino. (se ti interessano anche i mostri di quando eravamo bambini dai un’occhiata al prontuario…)
    io sono ancora fermo a metà con il vagabondo, ho avuto uno stop. ma lo finirò di sicuro, si si.
    g

  7. …….piangevo perchè non volevo mi si tagliasse la testa, finchè poi ho pensato, massì tanto è solo questione di un secondo e poi tutto è finito……ho smesso di piangere e mi sono svegliata…..tranquillissima!
    strani i sogni…….
    Scriverò, forse, del mio mostro di bambina

  8. strani davvero! io questa notte ho sognato che andavo in macchina… ma la macchina andava all’indietro… bhà!!!!
    g

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