il nostro saluto:
Tam Tam Srazz
John Martyn
Posted in Roba di musica on Febbraio 3, 2009 by eliasmengweeFri schiop a tutta birra
Posted in Taccuino on Gennaio 20, 2009 by eliasmengweeA Mira il Free Shop, dove le cose ricircolano
Gli operatori del primo Free Shop mirese erano alquanto perplessi, quando qualcuno ha portato loro un tanica vuota che era servita per il trasporto dell’acqua di Lourdes (lo indicava la scritta e il disegno).
L’oggetto sembrava destinato ad occupare uno scaffale del negozio, nei secoli dei secoli. Niente del genere! Pochi giorni dopo una signora se l’è portata a casa e ne era felice. «Mi serve un contenitore per l’acqua del deumidificatore; visto che è pura, la uso per stirare».
Da allora in poi la tanica è diventata non solo un oggetto di uso pratico ma anche un invito alla preghiera: alle prese con i panni sgualciti, prima di procedere al lavoro, la signora dice che manda sempre un saluto alla Madonna.
Un’altra volta al negozio si è presentata una donna con… un cestino delle mollette. Era un po’ imbarazzata (nella nostra società di opulenza ostentata, di macchinoni, pellicce e “roba firmata”, a qualcuno potrà fare gola… un cestino delle mollette?). Non appena registrato, l’oggetto ha trovato un nuovo proprietario.
Un giovane signore ha raccontato che la sua piccola figlia adora giocare con le mollette, ma il loro contenitore è piccolo, instabile e i piccoli colorati “coccodrillini” finiscono puntualmente per terra.
Come si vede, quello che per noi non ha nessun valore, può avere un valore per un altro.
Da questo principio parte l’idea del Free Shop (negozio gratuito), sperimentato a Mira per la prima volta alcuni anni fa durante la festa Tam-Tam, Suoni e Culture dal Mondo, e adesso definitivamente aperto dall’associazione Srazz presso il Centro Progetti Sociali in via Borromini 21 a Mira Porte.
Il martedì mattina (ore 9-12) e il giovedì pomeriggio (15-19) ognuno può portarvi oggetti che non gli servono più (senza limiti di quantità) e prenderne altri (fino a tre).
È possibile anche solo donare o solo prendere. Aiutati dai volontari dell’associazione e da Nonna Antonia, si compila una scheda con la descrizione di quel che si intende regalare. Tutto il materiale viene schedato, fotografato e reso pubblico sul sito internet dell’associazione (www.srazz.com).
Oltre ai vestiti e ai libri, nel negozio si trova ogni genere di cose: soprammobili, occhialetti da nuoto, specchi, quadri a olio, cassette video, audio, dvd, addobbi natalizi, giocattoli; sono capitati anche un televisore (modello vecchio ma perfettamente funzionante), un casco da moto e un cellulare.
Prima di un lungo viaggio in macchina con i bambini, si può passare a prendere una musicassetta con una favola. Prima di comprare loro un costume da carnevale, si può vedere se c’è qualcosa di pronto nel Free Shop.
Nei primi nove giorni dell’apertura, il negozio è stato visitato da 250 persone; fino ad oggi gli oggetti in circolazione sono stati circa 850. Molti abitanti del quartiere hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo.
La cosa curiosa è che la dimensione “economica” (ricevere delle cose gratuitamente) viene percepita da loro come marginale. Si evidenziano soprattutto motivazioni fondate nel senso civico: invece di riempire le discariche, cominciamo ad utilizzare le risorse in maniera razionale, facendo comunità.
Spendiamo qualche parola riguardo l’aspetto “commerciale” dello scambio gratuito; sicuramente vi si farà leva nel combattere questo genere di iniziative. Tornando al “baratto”, non si fa girare l’economia, qualcuno dirà.
L’industria non tira, “saltano” altri posti di lavoro. Magari il fenomeno dello scambio gratuito raggiungesse livelli tali da metter in difficoltà l’economia! Forse ci accorgeremmo che non di sola economia vive l’uomo.
Tuttavia, non è così. Il “volume d’affari” del Free Shop finora non è alto; ci si può andare per togliersi qualche “sfizio” ma, di fronte alla necessità, l’unica risorsa sono i negozi convenzionali. E nel mondo? In molte città della Germania (che non è proprio un Paese del terzo mondo ed ha l’economia più forte d’Europa) una volta ogni due settimane gli abitanti mettono fuori, direttamente sulle strade, attrezzi voluminosi che non adoperano più (televisori, lavatrici, biciclette ecc.).
Chi ha bisogno, passa e prende tutto quel che gli serve. Alla fine della mattinata il camion dell’immondizia porta via le cose rimaste. Non è facile seguire molte “buone pratiche” tedesche, come servizi per l’infanzia e per gli anziani, mezzi di trasporto pubblico con i posti per le carrozzine, città scaldate con i rifiuti. Potremmo cominciare da questa, costo zero.
Katarzyna Dobrowolska
Tratto da Gente Veneta , no.2 del 2009
Scovarsi
Posted in Soffitta, Taccuino on Gennaio 15, 2009 by eliasmengwee

“Quando mi guardo, mi sento costretto a guardarmi anche interiormente e a scoprire che cosa voglio, che cosa avviene in me, ma anche a domandarmi fin dove arrivano le mie possibilità di percepire, quali sono le mie capacità, da quali sostanze misteriose sono costituito e qual’è quella predominante, che cosa sono in grado di riconoscere e che cosa ho riconosciuto in me fino ad ora. Mi vedo svanire e respirare in modo sempre più pesante, le oscillazioni della mia luce astrale diventano più veloci, più semplici e dirette, simili ad un grande atto di riconoscimento del mondo. Così dal mio essere porto alla luce un numero maggiore di cose sempre nuove e dotate di un rilucere infinito, fino a quando l’amore, che è tutto, mi da i mezzi per far questo e mi porta a ciò da cui io mi sento istintivamente attratto e che vorrei trascinare in me per realizzare qualcosa di nuovo dal nuovo, qualcosa che sono riuscito a contemplare al di là di me stesso.”
Egon Schiele
Tanto per dire
Posted in Taccuino on Gennaio 9, 2009 by eliasmengwee“Israele ha ammazzato Gesù e adesso ne paga le conseguenze”
- Legrottaglie, noto calciatore ha detto la sua riguardo la crisi Palestina/Israele…
che Dio ci salvi da chi crede in Lui
Niente carbone e un bel momon
Posted in Taccuino, live on Gennaio 6, 2009 by eliasmengweeEbbene, al Befana siamo arrivati secondi.
per tutta la serata ci siamo detti che era il premio migliore e ci è andata bene. Un bel mixer 8 tracce.
A parte il premio siamo stati molto belli, abbiamo suonato bene e con anima (quella non poteva mancare dopo i discorsi che ci siamo fatti il pomeriggio). eravamo contenti, davvero.
Grazie a tutti quelli dell’organizazione, ai gruppi e agli amici presenti!!!
G & Pera
Befana Live
Posted in live on Gennaio 3, 2009 by eliasmengwee
Lunedi 5
saremo a Piove di Sacco, per essere più precisi al palasport di Sant’Anna per il concorso Befana Rock
dalle ore 20.00 in poi
oltre a noi, suoneranno altri 8 gruppi, alcuni li conosciamo e sono meritevoli.
vi aspettiamo!
Buone…
Posted in Roba di teatro on Dicembre 23, 2008 by eliasmengweeby Beppe Casales
Cercasi attore da 18 a 24 anni che non sappia un cazzo del mondo per produzione di merda non pagata deluso da qualsiasi scuola attirato da ennesimo lavoro fallimentare finanziato ad hoc una data secca che poi non rompa i coglioni che vuole crescere in compagnia perché le compagnie non esistono.
Cercasi ballerina anche senza esperienza bellissima presenza maggiorenne per provini televisivi richiesta esperienza ballo jazz classico latinoamericano solo su roma. Il contemporaneo per favore fatevelo a casa vostra che qua non è cosa.
Cercasi agente teatrale per compagnia professionale.
Vabbè: cercasi agente teatrale per compagnia semi-professionale provvigioni vendita.
Cazzo: cercasi urgentemente agente teatrale per compagnia amatoriale repertorio di qualità provvigioni garantite.
Bando di concorso per teatro di innovazione mandare bollettino di 65 euro per iscrizione e spese di segreteria in giuria Stefano Minchiainmano e Giorgio Telomettoinculo garantita mini turné a vari festival teatrali tra gli altri il festival di
Castel Chiccazzoseneinculadelteatrotantoprendiamoisoldidalleuropa.
Sei un cabarettista? Sei un attore comico? Se hai una sorella fica e troia portala al provino in via casilina 543, Roma chiedere del casting Mario ‘er cavastronzi’
Sei un attore professionista? Dopo la scuola vuoi un’opportunità di lavoro? Vuoi mettere alla prova la tua professionalità? Vuoi dedicare il tuo tempo a uno spettacolo che rivoluzionerà il teatro? E magari vorresti pure essere pagato? Ma vedi di andartene affanculo. Dove cazzo credi di essere? Sei in Italia, coglione!
Sei un attore? Bravo, continua così.
Sei un attore? Conosci per caso un agente immobiliare? Posto per agente immobiliare tecnolacasadeituoisogni. Se sei attore, avrai un libro del teatro di roma firmato da Albertazzi in omaggio (costo 21 euro e 90).
Ciao! Vuoi diventare un attore? Vuoi fare le fiction e guadagnare tantissimi soldi e essere intervistato e litigare con Scamarcio e guadagnare tantissimi soldi e fare le sorprese ai concorrenti del Grande Fratello e insomma… Vuoi fare l’attore? Vuoi fare il percorso artistico del teatro quello… Iscriviti alla scuola di attore dizione teatro danza cinema yoga teatrale sticazzi televisivi piano americano della minchia fiction della prostata storia degli assorbenti interni drammaturgia della kinder ferrero psicosociologia del bagaglino. Inviare curriculum a giggiostrunz@mediasetraituttaunamerda.it
Sei un attore?
Ci piace
Posted in Taccuino on Dicembre 4, 2008 by eliasmengweeè un argomento che ogni tanto ritorna e ci piace
oggi leggendo delle storielle mi è venuto in mente un possibile epitaffio tombale:
“Io vado,
poi torno e vi so dire”
vabbè dai, oggi un nanetto mi ha chiesto:
“come si fa a studiare la fantasia?”
amen
Una Balena d’Attore…
Posted in Taccuino on Novembre 20, 2008 by eliasmengwee“Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa, non importa esattamente quanti, pensai di darmi alla navigazione e di vedere la parte acquea del mondo. Ogni volta che mi accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell’anima mi scende come un novembre umido e piovigginoso, allora decido che è il tempo di mettermi in mare.
In mare – perchè gli antichi Persiani tenevano il mare per sacro? Certamente tutto ciò non è senza significato. E ancora più profondo di significato è quel racconto di narciso che, non potendo stringere l’immagine tormentosa e soave che vedeva nella fonte, vi si tuffò, e annegò. Ma quella stessa immagine noi la vediamo in tutti i fiumi e negli oceani. Essa è l’immagine dell’inafferrabile fantasma della vita. E questa la chiave di tutto.

