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	<title>Commenti a: parola alla musica</title>
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	<description>l'estinzione è dalla nostra...</description>
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		<title>Di: eliasmengwee</title>
		<link>http://eliasmengwee.wordpress.com/2007/06/11/parola-alla-musica/#comment-576</link>
		<dc:creator>eliasmengwee</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 07:53:46 +0000</pubDate>
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		<description>testo due: (traduzione dall&#039;inglese)

from the morning (dal mattino)

Un giorno albeggiò e fu magnifico
un giorno albeggiò dalla terra
poi cadde la notte
e l&#039;aria era magnifica
la notte cadde tutto intorno

E allora guarda i giorni
i percorsi colorati senza fine
e fai il gioco che hai imparato
dal mattino

E ora sorgiamo
e siamo ovunque
e ora sorgiamo dalla terra
guardala volare
è ovunque
guardala volare tutt&#039;intorno
e allora osserva bene queste cose
le notti estive senza fine
e fai il gioco che hai imparato
dal mattino

Nick Drake - canzone che chiude il famigerato album: Pink Moon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>testo due: (traduzione dall&#8217;inglese)</p>
<p>from the morning (dal mattino)</p>
<p>Un giorno albeggiò e fu magnifico<br />
un giorno albeggiò dalla terra<br />
poi cadde la notte<br />
e l&#8217;aria era magnifica<br />
la notte cadde tutto intorno</p>
<p>E allora guarda i giorni<br />
i percorsi colorati senza fine<br />
e fai il gioco che hai imparato<br />
dal mattino</p>
<p>E ora sorgiamo<br />
e siamo ovunque<br />
e ora sorgiamo dalla terra<br />
guardala volare<br />
è ovunque<br />
guardala volare tutt&#8217;intorno<br />
e allora osserva bene queste cose<br />
le notti estive senza fine<br />
e fai il gioco che hai imparato<br />
dal mattino</p>
<p>Nick Drake &#8211; canzone che chiude il famigerato album: Pink Moon</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: anna</title>
		<link>http://eliasmengwee.wordpress.com/2007/06/11/parola-alla-musica/#comment-571</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 14:36:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://eliasmengwee.wordpress.com/2007/06/11/parola-alla-musica/#comment-571</guid>
		<description>grazie a me?? ma grazie a voi. ho letto con piacere. 
Il teatro interiore è anche l&#039;incontro tra parole e musica, è una terza identità che supera la logica, fino ad essere maledettamente interiore. buio e luce. posto una canzone, posso? :-p

C&#039;è la luna e tu pensi di andare
c&#039;è la luna e i falò
c&#039;è senz&#039;altro il mestiere di vivere
ed è proprio questo che non fa sorridere
e che non voglio scrivere.
Vedi solo buio,
com&#039;è fitto il buio.
In questo teatro d&#039;autore,
solo un vero attore 
trova un buon sapore..
Amore...
Io voglio 
che tu sia
un avvento
un mistero
un miraggio
un oltraggio
al presente
così deludente
tutto preso a disfare
e a far del crimire un vivere,
non sopravvivere, non sopravvivere....
C&#039;è la luna ed ora pensi di stare
ad ammirare i falò
celebrando il coraggio di vivere
così duro e fiero
che non puoi descrivere.
E ora non sai decidere,
vedi solo buio,
non ti è dolce il buio?...
E&#039; TUTTO UN TEATRO INTERIORE,
SOLO UN VERO ATTORE 
LASCIA UN BUONO ODORE...
Amore...
Io voglio 
che tu sia
un avvento
un mistero
un miraggio
un oltraggio
al presente
così deprimente
così preso a disfare
e a far del crimire un vivere,
non sopravvivere, non sopravvivere....
Vedi solo buio,
non ti è dolce il buio?
E&#039; tutto un teatro interiore,
solo un vero attore 
lascia un buon odore..
Amore...
Io voglio 
che tu sia
un avvento
un mistero
un miraggio
un oltraggio
al presente
così deprimente
tutto preso a disfare
e a far del crimire un vivere
Dovremo vivere, 
un vero vivere.......

[Cara.Giovane.Vergine.Che.Mi.Parli.Di.Suicidio.Giulio.Casale.]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie a me?? ma grazie a voi. ho letto con piacere.<br />
Il teatro interiore è anche l&#8217;incontro tra parole e musica, è una terza identità che supera la logica, fino ad essere maledettamente interiore. buio e luce. posto una canzone, posso? :-p</p>
<p>C&#8217;è la luna e tu pensi di andare<br />
c&#8217;è la luna e i falò<br />
c&#8217;è senz&#8217;altro il mestiere di vivere<br />
ed è proprio questo che non fa sorridere<br />
e che non voglio scrivere.<br />
Vedi solo buio,<br />
com&#8217;è fitto il buio.<br />
In questo teatro d&#8217;autore,<br />
solo un vero attore<br />
trova un buon sapore..<br />
Amore&#8230;<br />
Io voglio<br />
che tu sia<br />
un avvento<br />
un mistero<br />
un miraggio<br />
un oltraggio<br />
al presente<br />
così deludente<br />
tutto preso a disfare<br />
e a far del crimire un vivere,<br />
non sopravvivere, non sopravvivere&#8230;.<br />
C&#8217;è la luna ed ora pensi di stare<br />
ad ammirare i falò<br />
celebrando il coraggio di vivere<br />
così duro e fiero<br />
che non puoi descrivere.<br />
E ora non sai decidere,<br />
vedi solo buio,<br />
non ti è dolce il buio?&#8230;<br />
E&#8217; TUTTO UN TEATRO INTERIORE,<br />
SOLO UN VERO ATTORE<br />
LASCIA UN BUONO ODORE&#8230;<br />
Amore&#8230;<br />
Io voglio<br />
che tu sia<br />
un avvento<br />
un mistero<br />
un miraggio<br />
un oltraggio<br />
al presente<br />
così deprimente<br />
così preso a disfare<br />
e a far del crimire un vivere,<br />
non sopravvivere, non sopravvivere&#8230;.<br />
Vedi solo buio,<br />
non ti è dolce il buio?<br />
E&#8217; tutto un teatro interiore,<br />
solo un vero attore<br />
lascia un buon odore..<br />
Amore&#8230;<br />
Io voglio<br />
che tu sia<br />
un avvento<br />
un mistero<br />
un miraggio<br />
un oltraggio<br />
al presente<br />
così deprimente<br />
tutto preso a disfare<br />
e a far del crimire un vivere<br />
Dovremo vivere,<br />
un vero vivere&#8230;&#8230;.</p>
<p>[Cara.Giovane.Vergine.Che.Mi.Parli.Di.Suicidio.Giulio.Casale.]</p>
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	<item>
		<title>Di: eliasmengwee</title>
		<link>http://eliasmengwee.wordpress.com/2007/06/11/parola-alla-musica/#comment-570</link>
		<dc:creator>eliasmengwee</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 10:44:38 +0000</pubDate>
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		<description>macchè noia nico... mi stavi quasi per mancare! ti dirò di più: mi hai dato una bella spinta in avanti sul lavoro che sto facendo. appena avrò qualcosa di presentabile non avrò remore a mostrartelo per qualcosa che spero sia più di un giudizio...
a questo punto grazie ad anna per aver lanciato la cosa!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>macchè noia nico&#8230; mi stavi quasi per mancare! ti dirò di più: mi hai dato una bella spinta in avanti sul lavoro che sto facendo. appena avrò qualcosa di presentabile non avrò remore a mostrartelo per qualcosa che spero sia più di un giudizio&#8230;<br />
a questo punto grazie ad anna per aver lanciato la cosa!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nico</title>
		<link>http://eliasmengwee.wordpress.com/2007/06/11/parola-alla-musica/#comment-569</link>
		<dc:creator>Nico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 08:49:41 +0000</pubDate>
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		<description>Mah, potresti averla sentita da tante parti... Anni or sono, per esempio, ho assistito ad un seminario in cui la metafora di &quot;teatro della mente&quot; veniva fatta risalire -via,ovviamente, la &quot;caverna&quot; platonica- ai padri della chiesa cristiani, in particolare Origene: la &quot;coscienza&quot; sarebbe un teatro in cui non si può recitare, in quanto Dio non si fa ingannare neppure da un attore esperto :-)
In realtà, sospetto che tu l&#039;abbia sentita in altri ambiti: p.e. la scuola junghiana (anche nelle sue eterodossie, tipo Hillman) vede nel sogno una specie di teatro intimo ( “teatro in cui chi sogna è scena, attore, suggeritore, regista, autore, pubblico e critico insieme”). Anche qui, le ascendenze sono filosofiche, e si ritrovano nella teoria della mente di Cartesio e Hume: il primo parla di un teatro interiore in cui l&#039;io &quot;era una sorta di personaggio, un osservatore privilegiato in grado di osservare quello che egli definiva come il teatro: e il teatro cartesiano non era altro che un posto ideale, situato in qualche parte del cervello, dove i fenomeni della realtà venivano idealmente rappresentati a quest’unico spettatore&quot;, il secondo critica lo spazialismo di una simile concezione, conservandone la metafora (cito testualmente, stavolta, dal Trattato sulla natura umana): &quot;La mente è una specie di teatro, dove le diverse percezioni fanno la loro apparizione, passano e ripassano, scivolano e si mescolano con un’infinita varietà di atteggiamenti e di situazioni.  (...). E non si fraintenda il paragone del teatro: a costituire la mente non c’è altro che le percezioni successive: noi non abbiamo la più lontana nozione del posto dove queste scene vengono rappresentate, o del materiale di cui è composta.&quot;...
A me però piace pensare, per questa metafora del &quot;teatro della mente&quot;, alla sua applicazione in campo letterario, secondo la definizione di un illustre teorico francese, Etienne Souriau: &quot;Il teatro interiore è il repertorio delle opere teatrali che conosciamo, per averle lette, ascoltate o viste recitare. Questo complesso di ricordi si struttura gerarchicamente, per esempio ordina su diversi livelli di valore le diverse interpretazioni di una stessa opera, e costruisce così dei modelli di giudizio&quot;. E chissà se avrà ripreso l&#039;intuizione di Mallarmé, che nella sua Corrispondenza, così, da poeta, rifletteva sulla metafora del teatro della mente: &quot;la letteratura ci fornirà un teatro di cui le rappresentazioni saranno il vero culto moderno; un Libro spiegazione dell&#039;uomo&quot; (corr. 875); il Libro cioè evocherebbe un teatro interiore immaginario, questa la sua funzione: il lettore diverrrebbe così spettatore e, contemporaneamente, sceneggiatore, nel momento stesso in cui si accinga a leggere, rappresentandosene all&#039;interno i contenuti attraverso le proprie &quot;personalità multiple&quot; - un &quot;teatro inerente allo spirito&quot;, insomma, in grado di offire &quot;una rappresentazione ideale&quot; (il virgolettato è da Mallarmé).
Spero di non essere stato troppo pesante, ma - come forse sai - la teoria del teatro mi ha sempre appassionato, visto che ci ho dedicato suppergiù una decina di anni di studio :-))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, potresti averla sentita da tante parti&#8230; Anni or sono, per esempio, ho assistito ad un seminario in cui la metafora di &#8220;teatro della mente&#8221; veniva fatta risalire -via,ovviamente, la &#8220;caverna&#8221; platonica- ai padri della chiesa cristiani, in particolare Origene: la &#8220;coscienza&#8221; sarebbe un teatro in cui non si può recitare, in quanto Dio non si fa ingannare neppure da un attore esperto <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
In realtà, sospetto che tu l&#8217;abbia sentita in altri ambiti: p.e. la scuola junghiana (anche nelle sue eterodossie, tipo Hillman) vede nel sogno una specie di teatro intimo ( “teatro in cui chi sogna è scena, attore, suggeritore, regista, autore, pubblico e critico insieme”). Anche qui, le ascendenze sono filosofiche, e si ritrovano nella teoria della mente di Cartesio e Hume: il primo parla di un teatro interiore in cui l&#8217;io &#8220;era una sorta di personaggio, un osservatore privilegiato in grado di osservare quello che egli definiva come il teatro: e il teatro cartesiano non era altro che un posto ideale, situato in qualche parte del cervello, dove i fenomeni della realtà venivano idealmente rappresentati a quest’unico spettatore&#8221;, il secondo critica lo spazialismo di una simile concezione, conservandone la metafora (cito testualmente, stavolta, dal Trattato sulla natura umana): &#8220;La mente è una specie di teatro, dove le diverse percezioni fanno la loro apparizione, passano e ripassano, scivolano e si mescolano con un’infinita varietà di atteggiamenti e di situazioni.  (&#8230;). E non si fraintenda il paragone del teatro: a costituire la mente non c’è altro che le percezioni successive: noi non abbiamo la più lontana nozione del posto dove queste scene vengono rappresentate, o del materiale di cui è composta.&#8221;&#8230;<br />
A me però piace pensare, per questa metafora del &#8220;teatro della mente&#8221;, alla sua applicazione in campo letterario, secondo la definizione di un illustre teorico francese, Etienne Souriau: &#8220;Il teatro interiore è il repertorio delle opere teatrali che conosciamo, per averle lette, ascoltate o viste recitare. Questo complesso di ricordi si struttura gerarchicamente, per esempio ordina su diversi livelli di valore le diverse interpretazioni di una stessa opera, e costruisce così dei modelli di giudizio&#8221;. E chissà se avrà ripreso l&#8217;intuizione di Mallarmé, che nella sua Corrispondenza, così, da poeta, rifletteva sulla metafora del teatro della mente: &#8220;la letteratura ci fornirà un teatro di cui le rappresentazioni saranno il vero culto moderno; un Libro spiegazione dell&#8217;uomo&#8221; (corr. 875); il Libro cioè evocherebbe un teatro interiore immaginario, questa la sua funzione: il lettore diverrrebbe così spettatore e, contemporaneamente, sceneggiatore, nel momento stesso in cui si accinga a leggere, rappresentandosene all&#8217;interno i contenuti attraverso le proprie &#8220;personalità multiple&#8221; &#8211; un &#8220;teatro inerente allo spirito&#8221;, insomma, in grado di offire &#8220;una rappresentazione ideale&#8221; (il virgolettato è da Mallarmé).<br />
Spero di non essere stato troppo pesante, ma &#8211; come forse sai &#8211; la teoria del teatro mi ha sempre appassionato, visto che ci ho dedicato suppergiù una decina di anni di studio <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: eliasmengwee</title>
		<link>http://eliasmengwee.wordpress.com/2007/06/11/parola-alla-musica/#comment-568</link>
		<dc:creator>eliasmengwee</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 07:09:01 +0000</pubDate>
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		<description>dov&#039;è che l&#039;ho già sentita questa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dov&#8217;è che l&#8217;ho già sentita questa?</p>
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		<title>Di: anna</title>
		<link>http://eliasmengwee.wordpress.com/2007/06/11/parola-alla-musica/#comment-567</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 19:48:21 +0000</pubDate>
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		<description>;-)

dissero: &quot;E&#039; tutto teatro interiore&quot; 
anna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>dissero: &#8220;E&#8217; tutto teatro interiore&#8221;<br />
anna</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: eliasmengwee</title>
		<link>http://eliasmengwee.wordpress.com/2007/06/11/parola-alla-musica/#comment-564</link>
		<dc:creator>eliasmengwee</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 16:51:46 +0000</pubDate>
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		<description>Testa??? eh eh
...ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Testa??? eh eh<br />
&#8230;ciao</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: anna</title>
		<link>http://eliasmengwee.wordpress.com/2007/06/11/parola-alla-musica/#comment-563</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 16:41:24 +0000</pubDate>
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		<description>uhmm provo prima con la moneta..... gianmaria!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>uhmm provo prima con la moneta&#8230;.. gianmaria!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: eliasmengwee</title>
		<link>http://eliasmengwee.wordpress.com/2007/06/11/parola-alla-musica/#comment-550</link>
		<dc:creator>eliasmengwee</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2007 08:53:29 +0000</pubDate>
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		<description>come annunciato, ecco il primo testo:

IL BATTITO
(Ivano Fossati)

Dateci parole poco chiare 
Quelle che gli italiani
Non amano capire
Basta romanzi d’amore
Ritornelli, spiegazioni
Interpretazioni facili
Ma teorie complesse e oscure
Lingue lontane servono
Pochi significati
Titoli, ideogrammi, insegne
Inglese, americanoslang

Senza studiare, senza fiatare
Basta intuire
Che è anche troppo
Colpo d’occhio
E’ quello che ci vuole
Uno sguardo rapido
Il nostro suono
Il nostro suono è
Un battito

Parole incomprensibili
Siano le benvenute
Così affascinanti
Così consolanti
Non è nemmeno umiliante
Non capirle
Anzi, così riposante
Dopo tanto teatro
Dopo tante guerre
Dopo tanti libri
Dopo tanto cammino
Dopo tante bugie
Dopo tanto amore
Dopo tanti secoli

Mai più canzoni
In italiano, greco, slavo
Poca letteratura
Brevi racconti al massimo
Scrittori intraducibili
Relazioni elementari
Poeti ermetici
Tv irreversibile
Con accenti diversi
Esotici
Ora davvero basta
Con la trasparenza
Voglio una cultura
Davvero sottostante
Davvero inapparente
E soprattutto
Per sempre
Voglio essere ricordato
Nella prossima era
Come un glaciale geroglifico
Come un bassorilievo 
Come un graffito inesplicabile
Perché del tutto inutile

Dateci le parole poco chiare
Quelle che gli italiani
Non amano capire
Costruiremo una nuova cultura
Rapida ed estetica
E il pensiero sarà
Un colore
Il colore sarà un suono
Il nostro suono
Un battito
E il pensiero
Sarà un minuto
Il minuto un suono
Il  nostro suono
Un battito

da L&#039;ARCANGELO (2006)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>come annunciato, ecco il primo testo:</p>
<p>IL BATTITO<br />
(Ivano Fossati)</p>
<p>Dateci parole poco chiare<br />
Quelle che gli italiani<br />
Non amano capire<br />
Basta romanzi d’amore<br />
Ritornelli, spiegazioni<br />
Interpretazioni facili<br />
Ma teorie complesse e oscure<br />
Lingue lontane servono<br />
Pochi significati<br />
Titoli, ideogrammi, insegne<br />
Inglese, americanoslang</p>
<p>Senza studiare, senza fiatare<br />
Basta intuire<br />
Che è anche troppo<br />
Colpo d’occhio<br />
E’ quello che ci vuole<br />
Uno sguardo rapido<br />
Il nostro suono<br />
Il nostro suono è<br />
Un battito</p>
<p>Parole incomprensibili<br />
Siano le benvenute<br />
Così affascinanti<br />
Così consolanti<br />
Non è nemmeno umiliante<br />
Non capirle<br />
Anzi, così riposante<br />
Dopo tanto teatro<br />
Dopo tante guerre<br />
Dopo tanti libri<br />
Dopo tanto cammino<br />
Dopo tante bugie<br />
Dopo tanto amore<br />
Dopo tanti secoli</p>
<p>Mai più canzoni<br />
In italiano, greco, slavo<br />
Poca letteratura<br />
Brevi racconti al massimo<br />
Scrittori intraducibili<br />
Relazioni elementari<br />
Poeti ermetici<br />
Tv irreversibile<br />
Con accenti diversi<br />
Esotici<br />
Ora davvero basta<br />
Con la trasparenza<br />
Voglio una cultura<br />
Davvero sottostante<br />
Davvero inapparente<br />
E soprattutto<br />
Per sempre<br />
Voglio essere ricordato<br />
Nella prossima era<br />
Come un glaciale geroglifico<br />
Come un bassorilievo<br />
Come un graffito inesplicabile<br />
Perché del tutto inutile</p>
<p>Dateci le parole poco chiare<br />
Quelle che gli italiani<br />
Non amano capire<br />
Costruiremo una nuova cultura<br />
Rapida ed estetica<br />
E il pensiero sarà<br />
Un colore<br />
Il colore sarà un suono<br />
Il nostro suono<br />
Un battito<br />
E il pensiero<br />
Sarà un minuto<br />
Il minuto un suono<br />
Il  nostro suono<br />
Un battito</p>
<p>da L&#8217;ARCANGELO (2006)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ness1</title>
		<link>http://eliasmengwee.wordpress.com/2007/06/11/parola-alla-musica/#comment-547</link>
		<dc:creator>ness1</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2007 15:32:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://eliasmengwee.wordpress.com/2007/06/11/parola-alla-musica/#comment-547</guid>
		<description>G forse nn t&#039;è kiara la domanda (e qndi la rispo): &quot;in % sul totale&quot; (brani)?
Se tipo hai 100 brani (x semplificare), ma degli Arcade son addirittura 10 mentre d&#039;altri n&#039;hai 2, è statisticamente (matematico) + probabile pescarli! (Poi è anke vero in astratto il caso può sempre o + spesso cader altrove...)
CiaU</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>G forse nn t&#8217;è kiara la domanda (e qndi la rispo): &#8220;in % sul totale&#8221; (brani)?<br />
Se tipo hai 100 brani (x semplificare), ma degli Arcade son addirittura 10 mentre d&#8217;altri n&#8217;hai 2, è statisticamente (matematico) + probabile pescarli! (Poi è anke vero in astratto il caso può sempre o + spesso cader altrove&#8230;)<br />
CiaU</p>
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