parola alla musica
di solito non mi metto a fare sti giochini… ma oggi sono leggero e bighellonante…! allora prendo alla lettera il test proposto da Wa sul suo blog e lo svolgo con sentimento.
il risultato a tratti è semplicemete incredibile, a tratti inquietante!!!
le canzoni sono scelte a caso dal mio I-pod
Test
Come svolgerlo:
1- Impostate l’mp3 o il Mediaplayer sulla modalità casuale delle canzoni;
2- Ad ogni domanda premete “avanti”;
3- Usate il titolo della canzone come risposta (anche se non ha senso) e non barate!
4- Commentate l’effetto della risposta.
…
1- Come ti senti oggi?
“Voglia di gridare” – Daniele Silvestri (cominciamo bene…)
2- Dove arriverai nella tua vita?
“Ribellion” – The Arcade Fire (sempre meglio!!!)
3- Come ti vedono i tuoi amici?
“Copate col majo” – Herman Medrano (AH! AH! AH! AH! geniale)
4- Ti sposerai?
“Bittersweet bundle of misery” – Graham Coxon (sembra di no…)
5- Qual è la canzone adatta al tuo migliore amico/a?
“Please please please let me get what i want” – The Smiths (bellissima!!!)
6- Com’è la tua vita?
“Nuovo” – Scisma (guardo sempre avanti…)
7- Com’è stato il tuo liceo?
“Bully in the alley” – Three Pruned Men (comincio a credere che sto test ci faccia… perfetto!!!)
8- Qual è la tua filosofia di vita?
“Stayin’ alive” – Bee Gees (giuro che sta facendo tutto l’I-pod)
9- Qual è la cosa più bella dei tuoi amici?
“canzone ancora senza titolo” – Budregassi (i miei amici sono indefinibili…)
10-Che hai in programma per il weekend?
“Climbing up the Walls” – Radiohead (direi straordinario… w la montagna)
11-La canzone per descrivere i tuoi nonni?
“Muzzle of bees” – Wilco (i nonni non li ho mai conosciuti ma le nonne erano delle rompi balle…)
12-Come ti va la vita?
“Prima di essere un uomo” – ancora Silvestri (“bisogna essere ottimisti fino in fondo, perchè potrebbe essere domani la fine del mondo.” in linea perfetta con questo blog no??)
13-Che canzone verrà suonata al tuo funerale?
“in the Backseat” – ancora The Arcade Fire (dall’album Funeral…) (ho capito, in macchina solo posti davanti! e me toco pure i cojoni)
14-Avrai una vita felice?
“Boney was a warrior” – Jack Shit (non avevo dubbi in merito)
15-Cosa pensano realmente di te i tuoi amici?
“il Battito” – Ivano Fossati (fosse vero… sarei già soddisfatto di tutta la mia esistenza)
16-La gente, segretamente, ti brama?
“Last Goodbye” – Jeff Buckley (non amo la folla, la folla non mi ama)
17- Come posso esser felice?
“L’uomo che guarda le stelle” – Pino Marino (non c’è bisogno di alcun commento)
18-Cosa farai della tua vita?
“Dark side” – Polly Paulusma, in una canzone meravigliosa (usa la forza giovane Skywalker!!!)
19-Avrai figli?
“Neighborhood #3 (power out)” aaaaancora gli Arcade… (aperto a interpretazione)
20-Se un uomo su un camion ti avesse offerto una caramella che avresti fatto?
“Govinda” – Kula Shaker (sono un bravo ragazzo io, vedo il buono in tutti!)
21-Cosa pensa di te tua mamma?
“Incredibili autunni” – Elias Mengwee (mi ama, follemente, tanto quanto io amo lei)
22-Qual è il tuo più grande segreto?
“Cosmia” – Joanna Newsom (un nome misterioso? per un mistero ancora più grande…)
23-Qual è la canzone preferita del tuo peggior nemico?
“il Rock di Capitan Uncino” – Edoardo Bennato (non poteva essere altrimenti!!!! ah ah ah)
24-Com’è la tua personalità?
“From the Morning” – Nick Drake (quasi stupefatto, faccio il gioco che il mattino mi ha insegnato…)
credo che posterò i testi di alcune canzoni qui apparse… per comprendere meglio…
Giugno 11, 2007 a 10:50 am
geniale!!!!!
Giugno 11, 2007 a 1:49 pm
… però ! interessante …
devo provare anche io ad interrogare l’oracolo della musica
chissà che non trovi qualche risposta …
ciau
Giugno 11, 2007 a 2:08 pm
potresti avere riscontri inaspettati…
aloa!
Giugno 11, 2007 a 5:55 pm
Nn ho i-pod né playlist nl mediaplayer. Vale coi film? Dve casca l’okkio, ok!
1- Come ti senti oggi?
“Amistad” – (proprio oggi ho ‘na rabbia…)
2- Dove arriverai nella tua vita?
“Lo sguardo di Ulisse” (fin dove riesco a / c’è da vedere…)
3- Come ti vedono i tuoi amici?
“Sinfonia d’autunno” – (uaaah…)
4- Ti sposerai?
“Asterix” – (ehm ehm…)
5- Qual è il film adatto al tuo migliore amico/a?
“Taxisti di notte” – (vari episodi di vita vera…)
6- Com’è la tua vita?
“Il posto delle fragole” – (della serie frutti proibiti!?)
7- Com’è stato il tuo liceo?
“Un tranquillo week end di paura” – (ahahah!!!)
8- Qual è la tua filosofia di vita?
“Fronte del porto” – (ziocanèa!)
9- Qual è la cosa più bella dei tuoi amici?
“Fiorile” – (bisogna conoscerli…)
10-Che hai in programma per il weekend?
“Suburbia” – (minkia!)
11-La canzone per descrivere i tuoi nonni?
“Il segno di Zorro” – (questa posso capirla solo io…)
12-Come ti va la vita?
“Madame Bovary” – (ammazza te oh…)
13-Che film verrà proiettato al tuo funerale?
“La doppia vita di Veronica” – (come socrate?…)
14-Avrai una vita felice?
“Per non dimenticare” – (ecco, sì…)
15-Cosa pensano realmente di te i tuoi amici?
“Daunbailò” – (la doppia vita eh!)
16-La gente, segretamente, ti brama?
“L’argent” – (dall’oh all’ho…)
17- Come posso esser felice?
“La febbre dell’oro” – (ki non mutua si rivede…)
18-Cosa farai della tua vita?
“Il ladro dell’arcobaleno” – (ahèn!!!)
19-Avrai figli?
“Ladri di biciclette” (tale padre…)
20-Se un uomo su un camion ti avesse offerto una caramella che avresti fatto?
“Medea” – (‘na straggge!!!)
21-Cosa pensa di te tua mamma?
“Evita” – (Peron…)
22-Qual è il tuo più grande segreto?
“La città dei ragazzi” – (eh si capisce…)
23-Qual è il film preferito del tuo peggior nemico?
“Nel bel mezzo di un gelido inverno” – (uuuh!)
24-Com’è la tua personalità?
“Top secret” – (riservatissimo…)
Cmq G, una kiosa: è OVVIO ke escan risposte collimanti a te, 1° xké le canzoni proprio di x sé son in genere significative, tranne x la musica d merda, e cmq 2° xké son proprio le TUE canzoni ke t 6 scelto cn cura e ke t rappresentan proprio cme sta bene a te – indi per cui, il test è a spekkio.
CiaU
Giugno 11, 2007 a 7:44 pm
WoW! Fighissimo!
Giugno 12, 2007 a 9:28 am
èkkiaro no!
la cosa simpatica è che comunque un certo caso resta e diverte. anche perchè sull’iPod ho più di duecento canzoni. quindi anche il fatto che gli arcade siano venuti fuori spesso… adesso tiro una monetina e testa… testa… testa… testa… testa… testa… testa… (questa è solo per intenditori)
ciao!
Giugno 12, 2007 a 1:12 pm
Sì il caso è sempre sorprendente: nel bene cme nel male, però (guarda ke combinazione, disse il ladro alla cassaforte!): xò, forse, facendo 1 pò + d conti, magari è slo qstione d statistica (qnti bran di Arcade in % sl totale?).
UDITE UDITE: STASERA JAM-SESSION AL BRANCALEONE VETERNIGO!!!!!!!
CiaU
Giugno 13, 2007 a 7:17 am
11 circa… w la numerologia… aen
Giugno 13, 2007 a 3:32 pm
G forse nn t’è kiara la domanda (e qndi la rispo): “in % sul totale” (brani)?
Se tipo hai 100 brani (x semplificare), ma degli Arcade son addirittura 10 mentre d’altri n’hai 2, è statisticamente (matematico) + probabile pescarli! (Poi è anke vero in astratto il caso può sempre o + spesso cader altrove…)
CiaU
Giugno 14, 2007 a 8:53 am
come annunciato, ecco il primo testo:
IL BATTITO
(Ivano Fossati)
Dateci parole poco chiare
Quelle che gli italiani
Non amano capire
Basta romanzi d’amore
Ritornelli, spiegazioni
Interpretazioni facili
Ma teorie complesse e oscure
Lingue lontane servono
Pochi significati
Titoli, ideogrammi, insegne
Inglese, americanoslang
Senza studiare, senza fiatare
Basta intuire
Che è anche troppo
Colpo d’occhio
E’ quello che ci vuole
Uno sguardo rapido
Il nostro suono
Il nostro suono è
Un battito
Parole incomprensibili
Siano le benvenute
Così affascinanti
Così consolanti
Non è nemmeno umiliante
Non capirle
Anzi, così riposante
Dopo tanto teatro
Dopo tante guerre
Dopo tanti libri
Dopo tanto cammino
Dopo tante bugie
Dopo tanto amore
Dopo tanti secoli
Mai più canzoni
In italiano, greco, slavo
Poca letteratura
Brevi racconti al massimo
Scrittori intraducibili
Relazioni elementari
Poeti ermetici
Tv irreversibile
Con accenti diversi
Esotici
Ora davvero basta
Con la trasparenza
Voglio una cultura
Davvero sottostante
Davvero inapparente
E soprattutto
Per sempre
Voglio essere ricordato
Nella prossima era
Come un glaciale geroglifico
Come un bassorilievo
Come un graffito inesplicabile
Perché del tutto inutile
Dateci le parole poco chiare
Quelle che gli italiani
Non amano capire
Costruiremo una nuova cultura
Rapida ed estetica
E il pensiero sarà
Un colore
Il colore sarà un suono
Il nostro suono
Un battito
E il pensiero
Sarà un minuto
Il minuto un suono
Il nostro suono
Un battito
da L’ARCANGELO (2006)
Giugno 18, 2007 a 4:41 pm
uhmm provo prima con la moneta….. gianmaria!
Giugno 18, 2007 a 4:51 pm
Testa??? eh eh
…ciao
Giugno 18, 2007 a 7:48 pm
dissero: “E’ tutto teatro interiore”
anna
Giugno 19, 2007 a 7:09 am
dov’è che l’ho già sentita questa?
Giugno 19, 2007 a 8:49 am
Mah, potresti averla sentita da tante parti… Anni or sono, per esempio, ho assistito ad un seminario in cui la metafora di “teatro della mente” veniva fatta risalire -via,ovviamente, la “caverna” platonica- ai padri della chiesa cristiani, in particolare Origene: la “coscienza” sarebbe un teatro in cui non si può recitare, in quanto Dio non si fa ingannare neppure da un attore esperto
)
In realtà, sospetto che tu l’abbia sentita in altri ambiti: p.e. la scuola junghiana (anche nelle sue eterodossie, tipo Hillman) vede nel sogno una specie di teatro intimo ( “teatro in cui chi sogna è scena, attore, suggeritore, regista, autore, pubblico e critico insieme”). Anche qui, le ascendenze sono filosofiche, e si ritrovano nella teoria della mente di Cartesio e Hume: il primo parla di un teatro interiore in cui l’io “era una sorta di personaggio, un osservatore privilegiato in grado di osservare quello che egli definiva come il teatro: e il teatro cartesiano non era altro che un posto ideale, situato in qualche parte del cervello, dove i fenomeni della realtà venivano idealmente rappresentati a quest’unico spettatore”, il secondo critica lo spazialismo di una simile concezione, conservandone la metafora (cito testualmente, stavolta, dal Trattato sulla natura umana): “La mente è una specie di teatro, dove le diverse percezioni fanno la loro apparizione, passano e ripassano, scivolano e si mescolano con un’infinita varietà di atteggiamenti e di situazioni. (…). E non si fraintenda il paragone del teatro: a costituire la mente non c’è altro che le percezioni successive: noi non abbiamo la più lontana nozione del posto dove queste scene vengono rappresentate, o del materiale di cui è composta.”…
A me però piace pensare, per questa metafora del “teatro della mente”, alla sua applicazione in campo letterario, secondo la definizione di un illustre teorico francese, Etienne Souriau: “Il teatro interiore è il repertorio delle opere teatrali che conosciamo, per averle lette, ascoltate o viste recitare. Questo complesso di ricordi si struttura gerarchicamente, per esempio ordina su diversi livelli di valore le diverse interpretazioni di una stessa opera, e costruisce così dei modelli di giudizio”. E chissà se avrà ripreso l’intuizione di Mallarmé, che nella sua Corrispondenza, così, da poeta, rifletteva sulla metafora del teatro della mente: “la letteratura ci fornirà un teatro di cui le rappresentazioni saranno il vero culto moderno; un Libro spiegazione dell’uomo” (corr. 875); il Libro cioè evocherebbe un teatro interiore immaginario, questa la sua funzione: il lettore diverrrebbe così spettatore e, contemporaneamente, sceneggiatore, nel momento stesso in cui si accinga a leggere, rappresentandosene all’interno i contenuti attraverso le proprie “personalità multiple” – un “teatro inerente allo spirito”, insomma, in grado di offire “una rappresentazione ideale” (il virgolettato è da Mallarmé).
Spero di non essere stato troppo pesante, ma – come forse sai – la teoria del teatro mi ha sempre appassionato, visto che ci ho dedicato suppergiù una decina di anni di studio
Giugno 19, 2007 a 10:44 am
macchè noia nico… mi stavi quasi per mancare! ti dirò di più: mi hai dato una bella spinta in avanti sul lavoro che sto facendo. appena avrò qualcosa di presentabile non avrò remore a mostrartelo per qualcosa che spero sia più di un giudizio…
a questo punto grazie ad anna per aver lanciato la cosa!
Giugno 19, 2007 a 2:36 pm
grazie a me?? ma grazie a voi. ho letto con piacere.
Il teatro interiore è anche l’incontro tra parole e musica, è una terza identità che supera la logica, fino ad essere maledettamente interiore. buio e luce. posto una canzone, posso? :-p
C’è la luna e tu pensi di andare
c’è la luna e i falò
c’è senz’altro il mestiere di vivere
ed è proprio questo che non fa sorridere
e che non voglio scrivere.
Vedi solo buio,
com’è fitto il buio.
In questo teatro d’autore,
solo un vero attore
trova un buon sapore..
Amore…
Io voglio
che tu sia
un avvento
un mistero
un miraggio
un oltraggio
al presente
così deludente
tutto preso a disfare
e a far del crimire un vivere,
non sopravvivere, non sopravvivere….
C’è la luna ed ora pensi di stare
ad ammirare i falò
celebrando il coraggio di vivere
così duro e fiero
che non puoi descrivere.
E ora non sai decidere,
vedi solo buio,
non ti è dolce il buio?…
E’ TUTTO UN TEATRO INTERIORE,
SOLO UN VERO ATTORE
LASCIA UN BUONO ODORE…
Amore…
Io voglio
che tu sia
un avvento
un mistero
un miraggio
un oltraggio
al presente
così deprimente
così preso a disfare
e a far del crimire un vivere,
non sopravvivere, non sopravvivere….
Vedi solo buio,
non ti è dolce il buio?
E’ tutto un teatro interiore,
solo un vero attore
lascia un buon odore..
Amore…
Io voglio
che tu sia
un avvento
un mistero
un miraggio
un oltraggio
al presente
così deprimente
tutto preso a disfare
e a far del crimire un vivere
Dovremo vivere,
un vero vivere…….
[Cara.Giovane.Vergine.Che.Mi.Parli.Di.Suicidio.Giulio.Casale.]
Giugno 20, 2007 a 7:53 am
testo due: (traduzione dall’inglese)
from the morning (dal mattino)
Un giorno albeggiò e fu magnifico
un giorno albeggiò dalla terra
poi cadde la notte
e l’aria era magnifica
la notte cadde tutto intorno
E allora guarda i giorni
i percorsi colorati senza fine
e fai il gioco che hai imparato
dal mattino
E ora sorgiamo
e siamo ovunque
e ora sorgiamo dalla terra
guardala volare
è ovunque
guardala volare tutt’intorno
e allora osserva bene queste cose
le notti estive senza fine
e fai il gioco che hai imparato
dal mattino
Nick Drake – canzone che chiude il famigerato album: Pink Moon